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Addio a Renzo Pichler: '' Rimarrà il ricordo di cooperatore coerente, coraggioso e lungimirante, uomo generoso e disponibile con tutti''

Non c’è settore della vita sociale di cui non si sia occupato: dall’amministrazione pubblica, come apprezzato vicesindaco di Mezzocorona, al volontariato sociale e sportivo, alla cooperazione di consumo e di credito. Ma il settore in cui ha dato il meglio di se stesso e ha lasciato un’eredità importante è quello delle cooperative di produzione e lavoro
DAL BLOG
Di Franco Panizza - 25 marzo 2020

Segretario politico del Patt e Senatore nella XVII legislatura 

Ho appreso con tanta sorpresa e grande tristezza la notizia della prematura scomparsa di Renzo Pichler, un amico da sempre, che aveva nel sangue i valori più autentici della cooperazione e della solidarietà e che ha speso tutta la sua vita per realizzarli.

 

Renzo era l’uomo della responsabilità a tutto campo. Non c’è settore della vita sociale di cui non si sia occupato: dall’amministrazione pubblica, come apprezzato vicesindaco di Mezzocorona, al volontariato sociale e sportivo, alla cooperazione di consumo e di credito.

 

Ma il settore in cui ha dato il meglio di se stesso e ha lasciato un’eredità importante è quello delle cooperative di produzione e lavoro.

 

L’avevo conosciuto e apprezzato già 35 anni fa come presidente della Cooperativa Multiservizi, ma i nostri rapporti si erano intensificati nel periodo della mia lunga esperienza come assessore regionale e provinciale alla cooperazione. Non dimenticherò mai il fondamentale supporto e i preziosi consigli che diede a noi fondatori della Cooperativa Lago Rosso, quando decidemmo di provare a dare una risposta concreta ed efficace, anche in Valle di Non, alle tante richieste di lavoro che ci provenivano soprattutto da coloro che avevano bisogno di integrare la propria attività, da soggetti in difficoltà o da chi era stato espulso dai processi produttivi.

 

Renzo ci aiutò a trovare la soluzione giusta, un’impresa cooperativa allargata, sostenuta inizialmente da politici sensibili e da volontari esperti, che offriva una gamma articolata di servizi, proprio come la Multiservizi, sfruttando le professionalità più diverse. Oggi la Cooperativa Lago Rosso rappresenta una realtà affermata e consolidata, così come la Multiservizi, e rimangono una felice e riuscita dimostrazione di come si possano coniugare l’efficienza e la professionalità delle imprese con i principi della solidarietà e della cooperazione.

 

Renzo aveva colto in pieno l’opportunità che il mondo delle cooperazione aveva a disposizione e spese tutte le sue energie perché il sistema cooperativo trovasse le giuste modalità per dare e produrre lavoro anche per chi non aveva particolari capacità o specializzazioni e non era in grado di competere sul mercato della professionalità. Sia dando risposte alle richieste del mondo produttivo, sia individuando soluzioni, anche innovative, per richieste non soddisfatte o per i nuovi bisogni che stavano emergendo nella società, a cui la Provincia aveva iniziato a rispondere con i lavori socialmente utili e con il Progettone.

 

Ecco perché mi sento di dire che Renzo Pichler è stato davvero un pioniere e un innovatore di successo, grazie innanzitutto alle sue radicate convinzioni, che riusciva a trasmettere facilmente, ma anche alla sua capacità di ascoltare, alla sua moderazione e al suo carattere mite che infondeva fiducia, alla sua capacità di trovare sempre un punto di accordo e di equilibrio tra idee e posizioni diverse.

 

Renzo purtroppo non è più tra noi e il nostro pensiero affettuoso e riconoscente va alla moglie Gianna, alla figlia Monica e ai suoi cari, che gli sono stati vicini fino all’ultimo. Rimarrà però sempre il suo ricordo ed il suo esempio di cooperatore coerente, coraggioso e lungimirante, di uomo generoso e disponibile con tutti. Assieme a un’eredità preziosa che tanti cooperatori hanno potuto raccogliere e mettere a frutto, a partire dalla sua Multiservizi, che oggi orgogliosamente va fiera dei suoi risultati e che ha trovato in un presidente cooperatore come Germano Preghenella un testimone altrettanto convinto, capace e lungimirante.

 

Una testimonianza che è tanto più importante oggi, in presenza di un’emergenza sanitaria che ha messo in evidenza la fragilità del nostro modello di vita e che ci fa capire, una volta di più, che solo se è coesa e coltiva il senso della solidarietà, una società riesce a reagire e a superare anche le più dure difficoltà.

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