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| 23 gennaio | 12:44

Alla Filarmonica arrivano tre interpreti di statura internazionale per un evento intenso e raccolto tra Settecento e Novecento

Foto di Stephan Pramme
DAL BLOG

Analisi, recensioni, presentazioni delle grandi opere nella prestigiosa sala della Società Filarmonica di Trento

Tre interpreti di statura internazionale costruiscono un percorso intenso e raccolto, in cui il repertorio ebraico dialoga con pagine della grande tradizione europea del Novecento e del Settecento. Questa la proposta della Filarmonica di Trento di mercoledì 28 gennaio.

 

Protagonista della serata è Avi Avital, primo mandolinista nella storia a ricevere una nomination ai Grammy, artista che ha radicalmente ampliato i confini espressivi del suo strumento portandolo sui palcoscenici delle più importanti sale e orchestre del mondo. Al suo fianco Gilad Harel, clarinettista di profonda sensibilità e versatilità, capace di muoversi con naturalezza tra scrittura classica e tradizione klezmer, e Ohad Ben-Ari, pianista e compositore di forte intensità espressiva, attivo in ambito concertistico internazionale e riconosciuto per la lucidità formale e la densità emotiva delle sue interpretazioni. Insieme danno vita a un dialogo cameristico che non cerca l’effetto, ma l’ascolto profondo.

 

"Questo appuntamento nasce nel segno del ricordo", commenta Alessandro Arnoldo, direttore artistico della Fondazione Filarmonica Trento. "Affidare la memoria a interpreti come Avi Avital, Gilad Harel e Ohad Ben-Ari significa lasciare che sia la musica a parlare, perché il silenzio non cancelli ciò che deve continuare a essere ascoltato e tramandato".

 

Per la Fondazione Filarmonica Trento, l’appuntamento del 28 gennaio si inserisce in una visione più ampia della Stagione 2026, che propone la musica come luogo di incontro tra culture, storie e sensibilità diverse, affidando agli interpreti il compito di costruire esperienze di ascolto consapevoli e condivise.

 

Domenica 1 febbraio per Filarmonica Extra – Concerti della Domenica 2026, inizieranno anche le cinque matinée (ore 10.30) che si concentrano su giovani e giovanissimi interpreti trentini, italiani ed europei già attivi su importanti palcoscenici, offrendo al pubblico un ascolto ravvicinato, curato e di alta qualità. La rassegna si apre con Achille Fait in Trio che vede protagonisti il trentino Achille Fait al corno, Valentina Benfenati al violino e Matteo Scalet al pianoforte.

 

I biglietti sono disponibili attraverso i consueti canali della Fondazione. Informazioni aggiornate su prezzi e modalità di acquisto sono consultabili sul sito e agli uffici della Fondazione in via Giuseppe Verdi 30 a Trento (dalle 8.30 alle 12.30 dal lunedì al venerdì - qui info).

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