Contenuto sponsorizzato

La Filarmonica ospiterà i Vox Luminis, vera e propria icona mondiale della musica antica

La musica vocale del passato (dal canto gregoriano alla polifonia, in un contesto prevalentemente sacro) ha acquisito negli ultimi decenni un fascino particolare, conquistando sia un grande pubblico di ascoltatori che un significativo numero di esecutori. A partire dagli anni Sessanta/Settanta del Novecento, quando a imporsi erano una serie luminosa di gruppi vocali inglesi, dal Deller Consort a The King’s Singers
DAL BLOG

Analisi, recensioni, presentazioni delle grandi opere nella prestigiosa sala della Società Filarmonica di Trento

La società Filarmonica ospiterà i Vox Luminis, vera e propria icona mondiale della musica antica che si presenta a Trento per la prima volta con un programma dal titolo Puer natus in Bethleem. Appuntamento alle 19.30 per domenica 12 dicembre.

 

La musica vocale del passato (dal canto gregoriano alla polifonia, in un contesto prevalentemente sacro) ha acquisito negli ultimi decenni un fascino particolare, conquistando sia un grande pubblico di ascoltatori che un significativo numero di esecutori. A partire dagli anni Sessanta/Settanta del Novecento, quando a imporsi erano una serie luminosa di gruppi vocali inglesi, dal Deller Consort a The King’s Singers. Una spiritualità riconosciuta nel “prodotto” sonoro che raggiungeva l’apice con il successo mondiale dei monaci di Silos con una Lamentazione gregoriana capace di vendere oltre le 300 mila copie di CD, ribadita dai progetti successivi dell’Hilliard Ensemble (si pensi a Officium) e, nella scrittura, dalle opere di Arvo Pärt.

 

La conferma di questo fascino si trova proprio nel presente appuntamento con un altrettanto illustre complesso vocale (con sostegno di strumenti) questa volta proveniente dal Belgio, il Vox Luminis, fondato nel 2004 dal suo attuale direttore artistico Lionel Meunier capace di offrire ogni anno, più di sessanta concerti girando tutti i continenti.

 

Il nucleo centrale del complesso (flessibile nel numero secondo i programmi) proviene dal Reale Conservatorio dell’Aja; il suo repertorio prende come riferimento i grandi polifonisti italiani, inglesi e tedeschi attivi fra XVI e XVIII secolo. Sin dal suo debutto l’ensemble si è distinto per un particolare amalgama vocale, seducendo per qualità d’intonazione, colore e uniformità delle sue voci. Le sue numerose registrazioni hanno meritato molteplici premi (Gramophone Recording, Diapason d’or).

 

La Stagione dei Concerti 2021, sotto la direzione artistica di Antonio Carlini, si conclude il 14 dicembre, con il giovane duo formato dal violoncellista Zlatomir Fung, fresco vincitore del Concorso Caikovski di Mosca e dal pianista Richard Fu. Per accedere ai concerti è richiesto il Green Pass.

Ultima edizione
Edizione del 21 gennaio 2022
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
22 gennaio - 21:48
L'allarme è stato lanciato attorno alle 20 e sul posto si sono recati  molti corpi dei vigili del fuoco della zona. Ancora sconosciuta la [...]
Cronaca
22 gennaio - 19:04
Daniela combatteva fin da bambina con una rara malattia neuromotoria e da qualche anno era costretta sulla sedia a rotelle: non ha però mai perso [...]
Cronaca
22 gennaio - 17:33
Il dramma è avvenuto nel primo pomeriggio lungo un sentiero verso Malga Lodranega in Val Breguzzo ma, al contrario di quanto diffuso dagli altri [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato