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Per il punto nascite di Arco c’è ancora una possibilità

Il punto nascite dell’ospedale di Arco si può riaprire, basta che ci sia la volontà politica di farlo. Noi siamo pronti a fare tutto il possibile, assieme alle istituzioni locali e ai cittadini. L’assessore Zeni dica se è disposto a fare altrettanto
DAL BLOG
Di Riccardo Fraccaro - 10 novembre 2016

E' segretario alla Presidenza della Camera dei deputati, eletto in Trentino Alto Adige nel 2013 con il Movimento 5 Stelle

La conferma è arrivata ieri pomeriggio, quando assieme all'onorevole Mauro Ottobre e il sindaco di Tenno Gianluca Frizzi, abbiamo consegnato al Ministro alla Salute Lorenzin le 12.000 firme raccolte fra i cittadini dell’Alto Garda e della Val di Ledro, direttamente dai tecnici del Ministero: mettendo in campo tutte le forze politiche e chiedendo una nuova deroga il punto nascite può ancora essere riaperto.

Siamo stati ricevuti dal Capo della Segreteria tecnica del Ministro, Nando Minnella. Sul tavolo abbiamo depositato le 12.000 firme raccolte in meno di due mesi fra i cittadini dell’Alto Garda e Ledro, spiegando quanto la chiusura di questo apprezzato servizio sanitario pubblico incida negativamente sulla vita delle persone.

 

Non solo: siamo anche tornati ad analizzare con il Capo della Segreteria i dati forniti dalla Provincia di Trento al Comitato ministeriale, dati che, come abbiamo più volte sottolineato, non rappresentano la reale situazione locale, specialmente per quanto riguarda le nascite e le condizioni orografiche. Tabelle alla mano, abbiamo sottolineato che nel numero dei nati ci sono delle lacune e che e i tempi di percorrenza sono assolutamente irrealistici, specialmente nei mesi estivi di grande afflusso turistico. Abbiamo infine sottolineato che qualsiasi valutazione sul punto nascite di Arco andava fatta tenendo conto della chiusura di quello di Tione. La soluzione, secondo il Ministero, sarebbe quindi di buonsenso: qualora vi siano gli elementi per tenere aperto il punto nascite, è necessario che l’assessore Zeni invii a Roma una nuova richiesta di deroga.

 

È lo stesso Ministero, a cui Zeni e Rossi hanno finora addossato la responsabilità della chiusura, a suggerire che per il punto nascite di Arco una possibilità c’è! Chiediamo una nuova richiesta di deroga, ma stavolta con dati condivisi con la comunità dei cittadini, il Comitato e i parlamentari e i consiglieri di riferimento. Il punto nascite dell’ospedale di Arco si può riaprire, basta che ci sia la volontà politica di farlo. Noi siamo pronti a fare tutto il possibile, assieme alle istituzioni locali e ai cittadini. L’assessore Zeni dica se è disposto a fare altrettanto.

 

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