Contenuto sponsorizzato

Al Muse arriva il peperoncino piccante

L’idea di allestire negli orti del Museo delle Scienze l’ortaggio noto e apprezzato per la piccantezza del frutto è nata da un incontro tra Maurizio Zanghielli, presidente dell’Associazione peperoncino trentino, e Michele Lanzinger, direttore del Muse
DAL BLOG
Di Sergio Ferrari - 15 luglio 2018

 Laureato in Scienze Agrarie all'Università di Padova, dal 1961 al 1994 è stato docente all'Istituto Agrario di San Michele

E’ nata da un incontro tra Maurizio Zanghielli, presidente dell’Associazione peperoncino trentino, e Michele Lanzinger, direttore del Muse di Trento, l’idea di allestire negli orti del Museo delle Scienze l’ortaggio noto e apprezzato per la piccantezza del frutto.

 

Maurizio Zanghielli, che è anche presidente della FTBio cui aderiscono 120 aziende biologiche e biodinamiche del Trentino tiene a precisare che c’è una differenza di fondo fra la coltivazione del peperoncino in Vallagarina a scopo produttivo e di vendita e quella fatta all’interno del Muse.

 

La seconda ha finalità informative e didattiche per il  pubblico.

 

Nelle aiuole curate da Costantino Bonomi e collaboratori si coltivano peperoncini di diversa provenienza geografica.

 

Rigorosamente distribuiti ed evidenziati in base a origine geografica, colore, forma e piccantezza del frutto. 

Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.27 del 27 Febbraio
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

27 febbraio - 19:34

I positivi totali di oggi sono 341 mentre i decessi sono 2 che portano il totale, da inizio epidemia a 1271 morti, 821 solo da settembre in questa seconda ondata di Covid-19. Ecco la mappa del contagio da Trento ad Ala da Pergine a Rovereto

27 febbraio - 20:20

Sono tante le voci che sabato 27 febbraio, in piazza Santa Maria, hanno ricordato Deborah Saltori, 42enne di Vigo Meano uccisa dall’ex marito. Non bisogna parlare di violenza solamente a posteriori, hanno ricordato le persone che hanno preso la parola in piazza. È necessario insistere sulla rieducazione degli uomini maltrattanti, ma anche sull’educazione dei ragazzi. “Chiediamo che i percorsi di educazione alle relazioni di genere siano riattivati”, ha domandato l’insegnante Maria Giovanna Franch, ma dalla giunta nessuna risposta

27 febbraio - 17:44

Dei nuovi positivi, 6 hanno tra 0-2 anni, 11 tra 3-5 anni, 24 tra 6-10 anni, 8 tra 11-13 anni, 19 tra 14-19 anni e 49 di 70 e più anni

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato