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| 30 lug 2017 | 20:15

Anche l'olivo vuole la sua acqua, l'anno scorso resa ridotta per la siccità

Pur essendo piante dalla grande resistenza anche gli oliveti necessitano di acqua. Nell'Alto Garda si pensa a un progetto d'irrigazione. Intanto l'anno scorso la resa si era ridotta dell'1,5%
DAL BLOG
Di Sergio Ferrari - 30 luglio 2017

 Laureato in Scienze Agrarie all'Università di Padova, dal 1961 al 1994 è stato docente all'Istituto Agrario di San Michele

L’olivo ha caratteristiche proprie di una pianta xerofila, cioè che si adatta ad una disponibilità medio bassa di acqua, di pioggia o irrigua. Le radici sono profonde e le foglie, coriacee nella pagina superiore, sono provviste al di sotto di peli stellati e distesi che limitano la traspirazione attraverso gli stomi.

 

Ciò non significa che l’olivicoltura dell’Alto Garda possa fare a meno di irrigazione. Sono dotate d’impianto irriguo a goccia le olivaie di fondovalle. Ne sono prive quelle di media e alta collina.

 

La realizzazione di un progetto generale d’irrigazione è tra gli obiettivi del consorzio irriguo di secondo grado. Lo scorso anno il lungo periodo di siccità di settembre e metà ottobre ha ridotto la resa in olio dell’1-1,5%. Poteva arrivare al 14-14,5%. In effetti non ha superato il 13%

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