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Arriva la processionaria, ecco come difendersi

All'inizio di marzo, ma a volte anche prima, nelle piante ben esposte comincia la discesa delle larve di processionaria che completano così il ciclo per diventare farfalle. Alcune precauzioni, soprattutto per bambini e cani, per evitare i peli urticanti
DAL BLOG
Di Sergio Ferrari - 08 marzo 2017

 Laureato in Scienze Agrarie all'Università di Padova, dal 1961 al 1994 è stato docente all'Istituto Agrario di San Michele

Dai primi giorni di marzo, ma a volte anche prima, nelle pinete bene esposte è iniziata la discesa delle larve di processionaria nel terreno dove completeranno il ciclo e diventeranno farfalle prima dell’estate.

 

Per evitare di assumere peli urticanti sulla pelle e negli occhi o per inalazione e ingestione, si devono adottare le seguenti precauzioni. Non avvicinarsi e non sostare sotto le piante infestate. Vale soprattutto per bambini e cani. Evitare di raccogliere le larve senza protezioni e con mezzi inadeguati.

 

Lavare abbondantemente eventuali prodotti di orti situati in prossimità. Nel caso di contatto o assunzione per altre vie si deve operare in base alla situazione: reazioni cutanee con sensazione di prurito o irritazioni molto forti. In presenza di sintomi leggeri e sufficiente lavare abbondantemente le parti del corpo interessate con acqua e sapone e trattarle con pomata anti istaminica.

 

Se i sintomi sono più gravi è meglio ricorrere al medico o al pronto soccorso. I vestiti che sono venuti a contatto dei peli urticanti si devono lavare a temperatura non inferiore a 60 gradi

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