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Il programma internazionale della Fondazione Mach per i monitorare il cambiamento climatico prosegue al lago di Tovel, nonostante la strada interrotta

Gli idrobiologi della Fondazione Mach coordinati da Giovanna Flaim che si occupa da anni del lago di Tovel sono stati autorizzati a continuare i controlli mensili. Le alghe continuano a vivere nonostante la copertura di ghiaccio e di neve perché sono abituate alla carenza di luce
DAL BLOG
Di Sergio Ferrari - 14 febbraio 2019

 Laureato in Scienze Agrarie all'Università di Padova, dal 1961 al 1994 è stato docente all'Istituto Agrario di San Michele

Gli idrobiologi della Fondazione Mach coordinati da Giovanna Flaim che si occupa da anni del lago di Tovel sono stati autorizzati a continuare i controlli mensili di carattere fisico e biologico nonostante l’interruzione della strada di accesso.

 

Il monitoraggio rientra in un programma internazionale che ha lo scopo di misurare nel lungo periodo l’influenza dei cambiamenti climatici sull’ecologia del lago e sullo stato delle componenti vitali che esso ospita.

 

Il lago di Tovel si trova a circa 1.000 metri di altitudine,  ma la vicinanza con le Dolomiti di Brenta lo mantiene costantemente freddo.

 

A differenza di quanto succede in altri laghi che si trovano alla stessa altitudine come quello di Baselga di Pinè.

 

Le alghe continuano a vivere nonostante la copertura di ghiaccio e di neve perché sono abituate alla carenza di luce. 

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