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La siccità spinge verso i masi i cinghiali del Chiese

Gli animali stanno abbandonando il fondovalle anzitempo. In quota la neve che si scioglie permette di trovare bulbi e insetti
DAL BLOG
Di Sergio Ferrari - 09 luglio 2017

 Laureato in Scienze Agrarie all'Università di Padova, dal 1961 al 1994 è stato docente all'Istituto Agrario di San Michele

La siccità ha costretto i cinghiali della Valle del Chiese ad abbandonare anzitempo il fondovalle, dove non trovavano cibo fresco, a salire sui masi di mezza montagna. La neve si scioglie prima e quindi i selvatici trovano bulbi e insetti scavando il terreno con il grugno.

 

Gli addetti all’ufficio agricolo di Tione non hanno finora ricevuto denunce di danni con richiesta di indennizzo.

 

Non è escluso che danni siano stati effettivamente compiuti dai cinghiali, ma le pratiche per ottenere l’indennizzo comportano tempo e spese superiori all’indennizzo stesso e quindi spesso non viene richiesto dai diretti interessati.

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