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| 29 ago 2017 | 19:30

Mirtilli per proteggere le case dai pesticidi. Ma in Val di Non il terreno è calcareo, meglio le ciliegie

Dei giovani frutticoltori soci di Melinda stanno approfondendo con esperti della Valsugana come si coltivano i mirtilli. Il problema è che i mirtilli crescano su terreno acido
DAL BLOG
Di Sergio Ferrari - 29 agosto 2017

 Laureato in Scienze Agrarie all'Università di Padova, dal 1961 al 1994 è stato docente all'Istituto Agrario di San Michele

Alcuni giovani frutticoltori della Val di Non soci di cooperative aderenti a Melinda si sono rivolti ad esperti di fragole e piccoli frutti dell’alta Valsugana per raccogliere suggerimenti tecnici sulla coltivazione del mirtillo.

 

Vorrebbero piantare questa specie in vicinanza di case di abitazione e luoghi sensibili per costituire una cintura di salvaguardia dalla deriva di miscele antiparassitarie destinate alla difesa delle mele.

 

I tecnici interpellati sulle modalità da seguire hanno fatto loro presente che la coltivazione del mirtillo può essere fatta solo in vaso e su terreo acido.

 

Terreni e acqua in Val di Non hanno invece un contenuto marcatamente calcareo e ph superiore a 7. Un dirigente di Melinda che ha lavorato per alcuni anni nella cooperativa Sant’Orsola sta cercando invano di dissuaderli e convincerli a rivolgere l’interesse alternativo verso nuovi impianti di ciliegio. 

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