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Sergio Franchini lascia la guida della cerasicoltura trentina

Sarà sostituito da Angela Gottardello dipendente del Centro trasferimento tecnologico della Fem che lo ha seguito per tre anni nel lavoro svolto con determinazione e grande dedizione
DAL BLOG
Di Sergio Ferrari - 27 luglio 2020

 Laureato in Scienze Agrarie all'Università di Padova, dal 1961 al 1994 è stato docente all'Istituto Agrario di San Michele

Il 1 settembre 2020 andrà in pensione e quindi concluderà il servizio Sergio Franchini, tecnologo della Fondazione Mach che dal 2005 ha seguito il settore ciliegie in tutto il Trentino.

 

Diplomato perito agrario specializzato in viticoltura ed enologia presso l’Istituto Agrario di S. Michele nel 1977, ha lavorato come operaio agricolo per 3 anni alla sezione trentina dell’Istituto Sperimentale per la frutticoltura di Roma che aveva sede a Vigalzano di Pergine.

 

Nel 1981 è stato assunto per concorso all’Esat e fino al 2004 ha svolto attività di tecnico di territorio nel comprensorio Alta Valsugana. Ha avuto modo di interessarsi di cerasicoltura innovativa quando si è recato più volte in Germania con i dirigenti della Cooperativa Sant’Orsola.

 

Ha quindi conosciuto le varietà Kordia e Regina innestate su portainnesti nanizzanti che consentono di abbassare l’altezza delle piante e di dotare gli impianti di reti di copertura, prima di ricevere l’incarico di responsabile della cerasicoltura provinciale.

 

Sarà sostituito da Angela Gottardello dipendente del Centro trasferimento tecnologico della Fem che lo ha seguito per tre anni nel lavoro svolto con determinazione e grande dedizione. 

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