"Ricordare significa imparare a custodire": la coesistenza tra esseri umani e animali, anche i grandi carnivori. A Maso Canova una giornata d'approfondimento
Una giornata per ricordare, comprendere e costruire comunità attraverso la conoscenza della natura: domenica 17 maggio, dalle 9.30 alle 19.30, il “Maso Canova” di Stefania Lusuardi, azienda agricola e fattoria didattica di Monte Terlago, aprirà le proprie porte al pubblico per un evento dedicato alla convivenza tra esseri umani e fauna selvatica, promosso insieme al Gruppo Ursa Trentino

MONTE TERLAGO. “Custodire la vita e imparare a conoscere”: il Maso Canova di Monte Terlago, nel territorio comunale di Vallelaghi, domani - domenica 17 maggio - sarà sede di dibattito e di formazione ospitando, dalle 9:30 alle 19.30, alcuni esperti, laboratori e attività formative.

Con uno scopo ben preciso, affrontare il tema della coesistenza tra uomini, animali e natura e divulgare alcune informazioni volte a spiegare cosa significa e come bisogna comportarsi per convivere.
L’iniziativa nasce dopo il terribile avvelenamento degli asinelli Biscotto e Isma - gesto del quale gli autori sono tutt'ora ignoti - avvenuto nel dicembre 2025 all'interno dell'azienda (Qui l’articolo).
Un episodio che ha colpito profondamente l'intera comunità e il Maso Canova, l'azienda agricola e fattoria didattica di Stefania Lusuardi, un luogo dove bambini e famiglie imparano ogni giorno a vivere il rapporto con gli animali e con l’ambiente in modo sereno, diretto e rispettoso.
"Vogliamo trasformare una perdita in un’occasione di incontro, consapevolezza e crescita collettiva" spiega la titolare.
Il filo conduttore della giornata sarà infatti rappresentato dalla necessità di superare il conflitto tra uomo e natura, promuovendo invece una cultura della convivenza e del rispetto. Questo evento può quindi diventare il momento giusto, l’occasione per prendere una posizione netta, informarsi ed ascoltare.
"Condannare ogni atto di crudeltà non è solo un dovere morale, ma un atto di difesa della nostra stessa civiltà. Dire "no" alla violenza sugli animali significa proteggere il tessuto della nostra comunità dall'odio e dall'intolleranza - spiega la gestrice del “Maso Canova” -. Per questo la memoria non può restare privata: diventa impegno collettivo. Le comunità nascono dall’incontro, non dal conflitto. Trasformiamo il dolore in cura e trasformiamo la memoria in impegno! Dobbiamo custodire insieme la vita che abita i nostri territori. C’è grande ignoranza su questi temi e lo scopo di questa giornata è di dare una lettura che ampli le visioni di alcune persone".
Conoscere gli animali e comprenderne i comportamenti è il primo passo per ridurre paure e pregiudizi. Per questo il programma prevede incontri divulgativi, attività formative e momenti di confronto aperti al pubblico
"Si tratterà di una giornata di formazione, dove si discuterà della vita “dell’animale”, di quali siano i comportamenti migliori da adottare, quali siano i rischi e come ci si debba relazionare - prosegue -. Ogni animale è parte di una rete vivente condivisa e l’educazione ambientale è un atto di responsabilità verso il futuro”.
Nel corso della giornata interverranno diversi esperti impegnati nella tutela ambientale e nella divulgazione scientifica. Tra questi il medico veterinario ed esperto di orsi Alessandro de Guelmi, Cristiana Scolaro dell’organizzazione “Io non ho paura del lupo”, lo psicoterapeuta Federico Fiocco, Aaron Iemma del Wwf Trentino Alto Adige e responsabile del progetto “Save the Prince", Nicola Orempuller di rete Bug’s hotel Ita, Alessandro Marsili, accompagnatore di Media Montagna e Antonio Sarzo, ecologo esperto di flora selvatica.
L’evento proporrà anche laboratori per bambini, un’escursione naturalistica guidata, tavole rotonde partecipative e momenti conviviali con prodotti del territorio (tra l’altro tutti sono invitati a portate la propria tazza!).
L’obiettivo, quindi, è chiaro: creare uno spazio di dialogo e formazione per ribadire che la convivenza con la fauna selvatica non solo è possibile, ma rappresenta una responsabilità condivisa verso il futuro del territorio e delle comunità che lo abitano.












