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Silenziamento genico, una nuova arma contro Drosophila e cimice asiatica?

La novità sta nel fatto che si ritiene possibile applicare l’azione di silenziamento genico mediante Rna interferente per modificare il comportamento di drosophila e cimice asiatica. I ricercatori della Fondazione Mach non sono stati almeno finora coinvolti nel progetto
DAL BLOG
Di Sergio Ferrari - 09 ottobre 2019

 Laureato in Scienze Agrarie all'Università di Padova, dal 1961 al 1994 è stato docente all'Istituto Agrario di San Michele

Il 2 ottobre 2019 a Palazzo Giustiniani,  pertinenza del Senato, Elena Cattaneo esperta di biotecnologie applicate alla medicina umana e senatrice a vita ha presieduto la presentazione di un progetto denominato “i Planta Action” di cui è promotore il professore Bruno Mezzettti del Dipartimento scienze agrarie dell’Università politecnica delle Marche.

 

Il progetto coinvolge circa 200 ricercatori di 30 nazioni. La “i” del titolo sta per “interferenti”.

 

In pratica si tratta di utilizzare filamenti di Rna (acido ribonucleico) per interferire con il messaggio proveniente dal Dna di singoli geni e neutralizzare l’ordine destinato alle cellule della pianta o dell’insetto.

 

La novità sta nel fatto che si ritiene possibile applicare l’azione di silenziamento genico mediante Rna interferente per modificare il comportamento di drosophila e cimice asiatica.

 

I ricercatori della Fondazione Mach non sono stati almeno finora coinvolti nel progetto, dice Gianfranco Anfora. L’esperto ritiene che i filamenti di Rna prodotti in laboratorio potrebbero essere diffusi mediante trattamento in zone esterne alle coltivazioni dove si concentrano sia la drosophila sia la cimice asiatica. 

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