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Alcuni passi dolomitici chiusi per pericolo valanghe, criticità in Val di Sole e Non per mezzi pesanti a bordo strada

La situazione in Provincia va via via migliorando dopo il maltempo di ieri. Mezzi in azione per pulire le strade e allargare la carreggiata, anche sui passi

Pubblicato il - 28 dicembre 2017 - 13:37

TRENTO. Dopo la perturbazione di ieri (Qui articolo) la situazione in Trentino sta rientrando nella normalità. Questa la fotografia del territorio provinciale a mezzogiorno di oggi. Le principali strade sono transitabili, escluso alcuni passi dolomitici chiusi per pericolo valanghe. Nessuna particolare criticità nel fondovalle, anche se la Provincia raccomanda di viaggiare con prudenza per possibili tratti ghiacciati, soprattutto alla luce del progressivo abbassamento delle temperature nelle prossime ore.

 

I servizi provinciale raccomandano inoltre di montare attrezzatura invernale, in particolare a quote sopra i mille metri.

Tutti i posti di controllo per fermare i veicoli sprovvisti di attrezzatura invernale montata, attivati nella giornata di ieri, sono stati disattivati. Prosegue inoltre l'attività di pulizia delle strade con le frese, sui passi e nelle zone più in quota, per l'allargamento della carreggiata in modo da ripristinare le condizioni ordinarie di circolazione anche per i mezzi più ingombranti. 

 

In dettaglio in Valsugana è necessario prestare particolare attenzione lungo la strada statale 47, dove si raccomanda di moderare la velocità per possibile presenza di localizzati tratti ghiacciati.

 

Chiusa la strada statale 50 del Grappa e Passo Rolle nel tratto ricompreso tra San Martino di Castrozza (località Villa Pisoni km 89+600 circa) e il Passo Rolle (km 95+250). Il passo rimane raggiungibile dal lato Predazzo.

Sul Passo Rolle sono caduti circa 70 centimetri di neve, mentre sul Passo del Brocon sono scesi circa 60 centimetri di neve. Si segnala inoltre la chiusura stagionale della strada provinciale 31 del Passo Manghen da località Baessa (km 15+500) a località ponte delle Stue (km 31+520).

 

In Val di Fassa e Fiemme la neve varia dai 25-30 centimetri nel fondovalle ai 55-80 centimetri sui passi dolomitici. Chiuse per pericolo valanghe la strada statale 641 del Passo Fedaia (lato Trento da località Diga - km 11+700 - al confine di provincia - km 14+210 - e sul lato bellunese), la strada statale 242 del Passo Sella sul lato bolzanino e la strada statale 48 delle Dolomiti (chiuso il Pordoi sul lato Belluno).

 

Gli spessori di neve variano inoltre dai 30-35 centimetri dell'Altopiano di Pinè, Panarotta e Val dei Mocheni ai 40-50 centimetri sull'Alpe Cimbra-Folgaria, Lavarone e Luserna, così come in zona Brentonico.

 

Sul Bondone sono scesi circa 60 centimetri di neve, mentre in Paganella e Vallarsa si registrano 35 centimetri.

 

Sulle strade del Trentino occidentale tra la val di Sole e la val di Non sono in via di soluzione alcune criticità residue lungo la strada provinciale 73 nella zona di Denno a causa di alcuni mezzi pesanti bloccati sulla carreggiata e sulla strada statale 43 per la presenza di ghiaccio.

Tutti le strade di accesso ai passi, anche nelle zone più in quota come Passo Tonale (100 centimetri) e Passo Campo Carlo Magno (80 centimetri) sono regolarmente transitabili. E' stato revocato il divieto di transito per autotreni ed autoarticolati nel tatto della strada statale 42 tra Fucine e Passo Tonale, in alta val di Sole, imposto per la giornata di ieri. 
 

Ottanta centimetri di neve anche a Madonna di Campiglio, ma in Val Rendena e nelle Giudicarie non si registrano particolari problemi di viabilità, così come nella zona di Garda, Val di Ledro e Val di Gresta, dove sono caduti tra i 50 e i 60 centimetri di neve.

 

 

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