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Istituto Pertini, a gennaio in un prefabbricato e nel 2022 la nuova struttura

Il 5 dicembre scorso durante le operazioni di demolizione una parte di muratura è finita sul sottostante sotterraneo creando alcuni danni e una certa apprensione. “La verifica sulla sicurezza ha dato esito positivo e gli ambienti utilizzati ora sono perfettamente agibili”

Pubblicato il - 16 dicembre 2017 - 09:31

TRENTO. Tante persone all'incontro sul futuro dell’Istituto “Sandro Pertini” in cui insegnanti, genitori e studenti hanno incontrato i tecnici incaricati di lavorare sulla struttura. Per la Provincia erano presenti il dirigente generale Raffaele De Col, il dirigente Claudio Pisetta e il direttore Marco Gelmini, oltre alla dirigente generale del dipartimento competente in materia di scuola Livia Ferrario.

 

L'obiettivo sembra sia quello di rendere agibile entro la fine del mese di gennaio 2018 un prefabbricato provvisorio ma l’orizzonte progettuale è un po’ più ampio perché, entro presumibilmente il 2022, si realizzerà un nuovo edificio scolastico. 

 

L’incontro è stato organizzato per fare il punto su quanto è stato fatto fin’ora, da quando si è deciso di intervenire sulla scuola, e per parlare di come l’istituto diventerà. Oggi sono occupate le ali ovest e est della scuola, grazie anche al fatto che quest’ultima è stata resa disponibile dal trasferimento dell’Università Popolare Trentina.  

 

A partire dalla metà di ottobre è stato demolito il corpo centrale della scuola e ora si sta procedendo con la realizzazione di un prefabbricato provvisorio. Il montaggio dei moduli dovrebbe concludersi entro la fine di dicembre. A gennaio si faranno finiture interne, impianti e sistemazioni esterne.

 

Poi la struttura, antisismica e conforme alle normative più avanzate, potrà ospitare nove aule e i laboratori. La scuola intanto è stata sottoposta a una verifica di idoneità statica, con prove di carico, indagini e sondaggi, nei mesi di luglio e agosto.

 

Dopo quello che è successo il 5 dicembre scorso - quando, come è stato spiegato, durante le operazioni di demolizione una parte di muratura è finita sul sottostante sotterraneo creando alcuni danni e una certa apprensione – le ali est e ovest sono state sottoposte ancora a verifica strutturale.  “La verifica sulla sicurezza – ha sottolineato Pisetta - ha dato esito positivo e gli ambienti utilizzati ora sono perfettamente agibili”.

 

“Per noi – ha aggiunto De Col - la sicurezza è al primo posto. Però sicurezza non è un concetto che si basa sulla certezza ma sulla probabilità. E’ chiaro quindi che quanto accaduto ci invita ad approfondire ancora di più le analisi e le valutazioni fatte e a monitorare costantemente l’edificio esistente che, anche se nel suo futuro è prevista la demolizione, intanto, essendo sicuro, sarà utilizzato e quindi sottoposto ogni anno a verifiche statiche”.

 

La dottoressa Ferrario ha voluto evidenziare il “lavoro straordinario fatto anche dal dirigente e dai docenti per dare normalità all’anno scolastico dell’istituto e serenità ai ragazzi e alle loro famiglie”. Ora, hanno confermato i tecnici, si procederà investendo ancora di più nella comunicazione e nel confronto.

 

Il nuovo edificio scolastico che sostituirà quello attuale, sarà realizzato per fasi, proprio per consentire la continuità delle lezioni, ed avrà tra le sue caratteristiche la centralità dei laboratori, il recupero dell’ex chiesa, l’ingresso da via Chini, la presenza di strutture sportive ed il rispetto di elevati standard energetici.

 

Si comincerà nel 2018 con progetti e appalti per proseguire fino alla completa conclusione dell’intervento nel 2022.

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