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Nascondono al fisco 270 mila euro e 90 mila euro, due proprietari nei guai

La guardia di finanza ha 'pizzicato' le due persone incrociando diversi dati, tra i quali anche le prenotazioni tramite le piattaforme Booking e Airbnb. Ora rischiano di dover pagare quanto dovuto, oltre a sanzioni e interessi

Di Luca Andreazza - 21 novembre 2017 - 09:35

TRENTO. Avevano nascosto al fisco 270 mila euro e 90 mila euro, sono due i 'furbetti' pizzicati dalla guardia di finanza di Trento dopo un controllo delle case affittate tramite Booking e Airbnb, che ora rischiano una multa per tutte le imposte non pagate, oltre al versamento dei relativi interessi.

 

Ormai sono tanti proprietari di seconde case che preferiscono affidare le prenotazioni attraverso questo portali che presentano diversi vantaggi: i turisti occupano le case per meno tempo, ma pagano di più, soprattutto se gli appartamenti sono arredati bene e in posizioni strategiche per visitare la città.

 

Molti però per svariati motivi, tra norme burocratiche poco chiare e tentativi consapevoli, si 'dimenticano' di pagare le relative tasse.

 

Per affitti inferiori ai trenta giorni non è più fatto obbligo di stipulare un contratto, ma la guardia di finanza ha incrociato i dati dei siti internet e del portale web alloggiati della questura: chi affitta anche per un solo giorno è tenuto a dichiarare alle forze dell'ordine per via telematica i dati relativi alle persone ospitate, un obbligo di legge anche per i proprietari che mettono a disposizione i propri immobili in modo saltuario.

 

Il primo proprietario dispone di ben sette appartamenti tra la valle dei Laghi e Riva del Garda che affitta ormai da anni, tanto che questa è diventata la sua attività principale. La finanza ha calcolato che l'uomo ha incassato 270 mila in cinque anni, senza però aver mai versato le tasse.

 

I finanzieri hanno inoltre calcolato il giro d'affari rintracciando gli ospiti e verificando direttamente con i portali i dati raccolti: ora l'uomo dovrebbe pagare 90 mila euro di tasse non versate, oltre agli interessi e alle sanzioni.

 

Simile l'indagine che ha portato a scoprire il secondo uomo, proprietario di un alloggio da 30 posti letto a Baselga di Pinè

 

In questi casi i proprietari di casa possono procedere tramite due modalità per pagare le imposte, cioè la cedolare secca del 21% con il modello F24 oppure con la dichiarazione dei redditi dell'anno successivo e la tassazione equivale allo scaglione Irpef di appartenenza.

 

 

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