Contenuto sponsorizzato

Negozi a Trento, Stanchina: "Nel 2018 l'anno della rivoluzione. Pronto ad aiutare i commercianti a rifondare il Consorzio Trento Iniziative"

L'assessore del Comune di Trento ha deciso di rispondere alle critiche arrivate da alcuni commercianti nei giorni scorsi. Tra le novità del prossimo anno potrebbe arrivare il mercato del sabato sera e le aperture dei negozi il sabato dalle 17 alle 21 

Di G.Fin - 10 November 2017 - 06:34

TRENTO. “Le richieste di aiuto dei commercianti sono importanti e vogliamo raccoglierle per costruire qualcosa senza dare spazio alle polemiche”. Roberto Stanchina, assessore al commercio e turismo del Comune di Trento, non si tira indietro dopo l'intervento fatto da una commerciante del centro storico, Sandra Toldo, che provocatoriamente in un post pubblicato su Facebook ha chiesto agli altri commercianti di unirsi per chiedere un “risarcimento danni” agli amministratori per le condizioni con le quali i piccoli negozi di vicinato sono costretti a lavorare in centro storico (Qui articolo).

Assessore stanchina, cosa ne pensa di quello che ha scritto Sandra Toldo?

Io non voglio replicare in maniera polemica ma in maniera costruttiva. Quando i commercianti fanno queste richieste cerco di muovermi nel limite del possibile come già fatto in passato, quando abbiamo avviato un percorso per ridare una connotazione a via Santissima Trinità

 

Qualcosa però in questa via di Trento sembra non funzionare.

In questo caso il progetto è in work in progress ed avrà il suo vero inizio con la riqualificazione del palazzo delle Poste che sarà un punto focale per questo tipo di necessità. Fino ad allora però dobbiamo muoverci giorno dopo giorno anche per gli eventi. L'iniziativa del Natale, per esempio, è stata fatta per la prima volta lo scorso anno ma non è stata molto semplice. Qualche commerciante ha avuto da criticare. C'è oggi la necessità che commercianti ed esercenti facciano rete per lavorare tutti assieme per il bene della città.

 

Tra le critiche anche quella sull'organizzazione di 'Trento città del Natale'. Alcuni dicono che non tutta la città è coivolta. Ci saranno delle novità quest'anno?

“Sto puntando parecchio su progetti di via. Abbiamo iniziato su via Suffragio. Quest'anno porteremo avanti un progetto su via Roggia Grande dove commercianti ed esercenti si muoveranno assieme per creare degli eventi. Via Roggia Grande sarà la via eco-sostenibile. Sarà realizzata una fattoria didattica e ci saranno delle esposizioni e dei momenti di divertimento. Lo stesso sarà per la piazzetta che si trova in via Santa Croce davanti al centro Santa Chiara. Continueranno ad esserci poi anche gli operatori di piazza Duomo che daranno una grossa mano, anche economica, per creare una piazza davvero bella.
 

Sembra tutto ben organizzato ma allora cosa manca?

Devo dare ragione a Sandra Toldo perché a Trento manca un progetto globale che però non lo può fare solo il Comune. C'è un soggetto che si chiama Consorzio Trento Inziative che ha grande bisogno di ritornare attore protagonista, coordinatore ed esecutore di quelli che sono gli eventi sulla città.

 

Alcui commercianti non vedono di buon occhio il Consorzio e ritengono che sia ora di cambiare. Lei che ne pensa?

I commercianti sono i proprietari del consorzio. Se non va bene sediamoci attorno ad un tavolo e rifondiamolo modernizzandolo. Sono sicuro che all'interno del Consorzio di Trento Iniziative ci sia ampia disponibilità a ragionare, a fare passi indietro e a cambiare anche totalmente la parte dirigenziale.
 

Sarebbe un passo importante per la città, ma i problemi sono anche economici perchè gli eventi costano.

Abbiamo un certo budget che non è quello degli anni d'oro ma cerchiamo di fare quanto più possibile. Non possiamo dimenticare che nelle altre città funziona la collaborazione tra amministrazione e privati anche con una grande raccolta economica da parte degli esercenti e dei commercianti. Oggi a Trento, però, quest'ultimi mi sento di giustificarli perchè ci accusano, forse giustamente, di non aver un programma o di non condividerlo. Allora facciamolo assieme. Lanciamo quello che si chiama crowdfunding per dare alla città una serie di eventi e manifestazioni.

 

Una sfida per il comune di Trento?

Si la potrei lanciare io e l'appello che faccio al sindaco e alla giunta è questo: se riusciamo a dimostrare che il privato è presente, come Comune prendiamoci l'impegno di fare in egual misura. Se il privato raccoglie 100 anche il Comune dovrà metterne 100 o più. Questo non vuol dire caricare responsabilità sulle attività ma significa gestire le cose in maniera diversa rispetto gli anni '90.

 

Quale idee ha in mente per il futuro economico e commerciale della città?

Sto lavorando già da diverso tempo per fare in modo che durante la bella stagione nei giorni di venerdì e sabato i negozi possano aprire in orari serali durante l'aperitivo. Spostare l'apertura pomeridiana dalle 17 fino alle 21. Significa solo spostare gli orari ma non lavorare di più. Se si chiude alle 21 riusciamo ancora vedere i film in prima serata.

 

C'è altro?

Si, inseme alla categoria degli ambulanti dal prossimo anno stiamo cercando di capire se si riuscirà ad ampliare il mercato del giovedì facendo una seconda edizione settimanale il sabato in orario serale.

 

Le idee insomma non mancano per ridare vita e cambiare il centro storico di Trento. Bisogna iniziare a concretizzarle.

Certo, le idee ci sono però dobbiamo essere coesi nel farle. Se ogni volta che lanciamo qualcosa di nuovo, come può essere la 'Notte bianca d'inverno', partono le polemiche e le contrarietà così non possiamo lavorare. Il 2018 deve essere l'anno dove finalmente arriveremo a costruire un movimento dei commercianti e degli esercenti per ridare forza e coraggio oltre che per rifondare al Consorzio Trento Iniziative o un altro soggetto che si occupi, in parallelo all'Apt e all'amministrazione, di creare un contesto di vivibilità e di eventi.  

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 6 marzo 2021
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

08 March - 05:01

Una ricerca che ha messo insieme tanti pezzi di un mosaico per ricostruire la storia “perduta” di Anna Vivaldelli, uccisa a Dro l’8 marzo 1925. A quasi un secolo di distanza, in occasione della Giornata internazionale dei diritti della donna, ricostruiamo questa vicenda grazie ai documenti, le lettere e le testimonianze dell’epoca

08 March - 07:50

E' successo in località Bosco dei Buoi a Cesiomaggiore nel Bellunese, i due stavano facendo ritorno dopo una escursione ma hanno sbagliato percorso trovandosi in grave difficoltà

08 March - 08:28

A parlare di accelerazione della pandemia è stato anche il ministero della Salute, Roberto Speranza: "La variante inglese si diffonde con il 35/40% in più rispetto a quella tradizionale e i nostri casi in aumento sono dovuti proprio a questa variante"

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato