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Peculato e falso ideologico, arrestato a Trento un docente universitario di Palermo

Si era appropriato, tra il 2014 ed il 2015, di canoni di locazione, per circa 326 mila euro, falsificando anche le relazioni per il Tribunale

Pubblicato il - 01 dicembre 2017 - 20:07

TRENTO.  E' stato arrestato per peculato e falso ideologico dal Nucleo di polizia tributaria di Trento il professor Luca Nivarra. Ordinario di Diritto Civile presso l'Università di Palermo, si trovava a Trento per un seminario presso la Facoltà di Giurisprudenza, nell'ambito di un ciclo di "Incontri di Diritto Civile".

 

L'operazione è stata attivata su comunicazione del nucleo di Palermo per l'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari che ha visto coinvolto anche l'avvocato Fabrizio Morabito.

 

La misura, come detto, è stata applicata per violazione degli articoli 314 (peculato) e 476 (falso ideologico) del Codice penale in quanto è emerso, in un più ampio contesto investigativo, che il professore, quale amministratore provvisorio, nominato dal Tribunale, di un rilevante patrimonio immobiliare, in concorso con l'altro co-amministratore, si era appropriato, tra il 2014 ed il 2015, di canoni di locazione, per circa 326 mila euro, falsificando anche le relazioni per il Tribunale.

 

L’attività investigativa della Procura e delle Fiamme Gialle è scaturita dagli esiti di una consulenza tecnica d’ufficio, disposta dal Tribunale Civile di Palermo, nell’ambito di un procedimento promosso dagli eredi di una persona defunta. Dopo la morte di quest’ultima, risalente all’anno 2004, il Tribunale di Palermo aveva nominato Luca Nivarra amministratore provvisorio di un ingente patrimonio immobiliare che il defunto, con testamento pubblico, aveva destinato alla costituzione di una fondazione a suo nome. Nel settembre del 2014, il Tribunale civile di Palermo ha annullato il testamento pubblico del de cuius, per incapacità di intendere e di volere del testatore, disponendo la devoluzione del patrimonio ai legittimi eredi.

 

Dalle indagini eseguite, è emerso che Nivarra e Morabito, in relazione al loro incarico di amministratori giudiziari dei beni facenti parte dell’eredità, e, quindi, pubblici ufficiali nell’esercizio delle proprie funzioni, si sono appropriati di consistenti somme di denaro derivanti dagli incassi dei canoni di locazione degli immobili dell’amministrazione provvisoria, di cui avevano la disponibilità in ragione del loro ufficio.

 

Il provvedimento di arresto è stato notificato questa mattina prima che Nivarra iniziasse la conferenza all'Università di Trento. Successivamente è stato condotto presso l'aeroporto di Verona, dove è stato imbarcato sul volo per Palermo delle 14.30.

  

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