Il bostrico minaccia il bosco di protezione sopra il paese: “L'area è fondamentale contro frane ed erosioni. Lavoriamo per stabilizzare la situazione”
A riportarlo è la Provincia di Bolzano, che sta lavorando a misure mirate di stabilizzazione nel bosco di protezione al di sopra di Roncadizza, nella zona di Castelrotto: “Con le misure pianificate verranno garantite le condizioni affinché anche le future generazioni possano essere protette attraverso uno stabile bosco”

BOLZANO. Danni da bostrico al bosco di “protezione” sopra il paese di Roncadizza, nella zona di Castelrotto: in corso misure mirate di stabilizzazione. A riportarlo è la Provincia di Bolzano, che sottolinea come in particolare tra 2022 e 2023 l'area boschiva al di sopra dell'abitato abbia subito gravi problematiche legate alla presenza dell'insetto coleottero.
La zona interessata è però particolarmente importante, visto che si tratta appunto di un bosco “protettivo”, che svolge quindi un'importante funzione per il paese sottostante. Come spiega Eurac in un approfondimento legato alla al tema: “Le foreste di protezione sono aree di bosco che mettono al riparo persone, cose e terreni da rischi naturali potenzialmente distruttivi: frane, cadute di massi, colate di detriti e valanghe. In Alto Adige si stima che il 58% dell'area boschiva sia una foresta di protezione: solitamente viene definita protettiva quando è situata su un pendio di una montagna che copre un'area tra un pericolo potenziale e un bene o un'infrastruttura esposta”. La loro funzione protettiva può essere anche indiretta, evitando per esempio l'erosione del terreno.
Proprio per questo, spiega la Provincia, le attività in corso sono così importanti: “I danni boschivi registrati – spiega il direttore della Ripartizione servizio forestale Günther Unterthiner – hanno richiesto ampie misure per la stabilizzazione del bosco di protezione dell'amministrazione separata dei beni ad uso civico di Castelrotto”. “Con le misure pianificate – aggiunge Luis Walcher, assessore al Turismo, agricoltura e foreste – verranno garantite le condizioni affinché anche le future generazioni possano essere protette attraverso uno stabile bosco di protezione”.
Obiettivo dei lavori è infatti quello di migliorare in modo sostenibile la funzionalità e la stabilità del bosco di protezione e, così, aumentare la sicurezza della popolazione, la viabilità e l'infrastruttura tecnologica. “Sono previste, tra le altre misure – spiega il direttore dell'Ispettorato forestale di Bressanone Christoph Hinter – il taglio trasversale di alberi, come anche in parte una ceduazione alta e il tralascio di alberi in piedi in modo mirato, nonché rimboschimenti”. “Una parte ingente degli alberi danneggiati tagliati – continua Matthias Kasseroler, ufficiale forestale – resta volutamente sul terreno, per aumentare la ruvidezza della superficie e creare barriere naturali contro le rocce cadenti. La superficie di intervento, sulla quale saranno messe in atto le misure, si estende per circa 15 ettari. I lavori sono cominciati all'inizio dell'autunno e, attualmente, sono pienamente in corso”.
Il progetto si svolge sotto la direzione scientifica dell'Ispettorato forestale di Bressanone con il direttore d'ufficio Hintner e Kasseroler, nonché attraverso la Stazione forestale di Castelrotto con il comandante Michael Eppache e il forestale stazione Marian Girtler.
I terreni più ripidi e di difficile accesso pongono esigenze notevoli nello svolgimento dei lavori, che saranno eseguiti anche dai collaboratori dell'Amministrazione separata dei beni di uso civico di Castelrotto: “Un bosco di protezione intatto – aggiunge il responsabile Martin Gasslitter – è di assoluta priorità per il territorio comunale e decisivo per la sicurezza a lungo termine della cittadinanza”. Per l'attuazione di tutti i lavori in programma, il progetto sarà finanziato dalla ripartizione Servizio forestale della Provincia con 42.800 euro.












