Alberi danneggiati dal bostrico, a rischio una strada: scattano gli interventi di messa in sicurezza
La strada sarà chiusa in modo continuativo da sabato 25 aprile 2026, dalle prime ore del mattino, fino a domenica 26 aprile 2026, circa alle 18, per tutti i veicoli, sia di giorno che di notte

BOLZANO. Alberi danneggiati dal bostrico che rischiano di finire sulla strada diventati quindi un vero e proprio rischio per la circolazione.
La Provincia di Bolzano ha deciso di correre ai ripari sulla strada statale della Val Badia (SS 244) prevedendone una chiusura temporanea nel tratto compreso tra Longega (bivio per Rina/Longiarù) e Piccolino (Cabinovia Piculin).
Stiamo parlando di un'area boschiva che ha il compito di frenare la caduta di pietre e massi, riducendo così notevolmente il pericolo per il traffico sulla sottostante strada. Poiché gli alberi sono stati gravemente danneggiati dai coleotteri della corteccia, attualmente la funzione di bosco protettivo è drasticamente limitata.
Il direttore dell'Ispettorato forestale, Wolfgang Weger ha spiegato che "Con il trasporto in elicottero verranno trasferiti gli alberi abbattuti da questo terreno difficile ai depositi predisposti. Una piccola parte rimane sul posto sotto forma di alberi abbattuti trasversalmente, per aumentare la rugosità della superficie e fungere da protezione contro la caduta di massi e le valanghe".
La strada sarà chiusa in modo continuativo da sabato 25 aprile 2026, dalle prime ore del mattino, fino a domenica 26 aprile 2026, circa alle 18, per tutti i veicoli, sia di giorno che di notte.
"In questa fase la strada va chiusa per mettere in sicurezza sia le persone che vi passerebbero, sia chi lavora" ha spiegato l'assessore provinciale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Daniel Alfreider.
La chiusura riguarda tutto il traffico motorizzato. Per i veicoli sotto le 3,5 tonnellate resta attiva una deviazione locale attraverso Rina.
Il trasporto pubblico di linea subirà una modifica temporanea del percorso, già adottata in occasioni analoghe in passato. I lavori sono stati programmati e concentrati in un unico fine settimana, per limitare al massimo l’impatto sui pendolari.












