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Si appropria di oltre 200mila euro, falsifica i rendiconti e raggira decine di famiglie, amministratore di condominio nei guai

L'amministratore di condominio dovrà rispondere di appropriazione indebita aggravata e continuata. Nel corso di una verifica fiscale l'Agenzia delle entrate aveva rilevato delle movimentazioni finanziarie anomale. Iniziano così le indagini delle Fiamme gialle, coordinate dalla Procura di Trento

Pubblicato il - 15 novembre 2017 - 22:36

TRENTO. Si era appropriato indebitamente di quasi 207 mila euro in sette anni. Finisce nei guai un amministratore di numerosi condomini tra Trento e Rovereto. A farne le spese decine di ignare famiglie che, oltre a vedersi sottratte buona parte delle quote condominiali versate, spesso si sono trovate a pagare nuovamente somme dovute per lavori di manutenzione di ascensori, giardini, caldaie e altre spese.

 

Nel corso di una verifica fiscale nei confronti dell'amministratore di condominio, oltre che impiegato part-time alla Commissione tributaria di II grado, l'Agenzia delle entrate aveva rilevato delle movimentazioni finanziarie anomale. Iniziano così le indagini delle Fiamme gialle, coordinate dalla Procura di Trento

 

La Guardia di finanza ha iniziato a incrociare i dati tra i bilanci degli oltre cinquanta condomini amministrati e gli accertamenti bancari arrivando a ricostruire un giro vorticoso di denaro, per circa 1,2 milioni di euro, attraverso il quale il quarantanovenneresidente a Trento, spostava a sua discrezione la liquidità da un condominio all’altro.

 

L'amministratore inoltre falsificava i dovuti rendiconti per mascherare gli ammanchi che aveva provocato nei conti condominiali sui quali era delegato ad operare.

 

Si è così scoperto che l’indagato si era appropriato indebitamente, nell’arco di circa sette anni, di quasi 207.000 euro, che avrebbero dovuto essere utilizzati per il pagamento di fornitori, utenze e imposte.

 

Vittime del raggiro, decine di ignare famiglie – alcune delle quali, una volta scoperto l’inganno, hanno sporto querela – che, oltre a vedersi indebitamente sottratte quote condominiali versate, spesso si sono trovate a dover nuovamente pagare le somme dovute per lavori di manutenzione, mai saldate dall’amministratore.

 

Le indagini sono terminate nel settembre scorso e la polizia tributaria ha denunciato all’Autorità giudiziaria l'amministratore di condominio che dovrà rispondere del reato di appropriazione indebita continuata ed aggravata.

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