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Trentino Trasporti, per gli autisti aggrediti spese legali gratuite. Passa la mozione di Rodolfo Borga

La stessa mozione chiede la costituzione in caso di procedimento penale e la dotazione sui mezzi di una telecamera frontale per individuare le responsabilità dei sinistri. Il consigliere di Civica Trentina: "Ora il dipendente è lasciato solo"

Pubblicato il - 08 novembre 2017 - 19:51

TRENTO. Assistenza legale gratuita per autisti e controllori di Trentino Trasporti insultati, minacciati o aggrediti sul lavoro, e costituzione di parte civile nei procedimenti penali promossi contro i responsabili.

 

La mozione di Rodolfo Borga, che conteneva queste indicazioni che ora la Giunta dovrà attuare, è passata all'unanimità durante l'ultima seduta del Consiglio provinciale. Inoltre, con un emendamento integrativo concordato con l’assessore Gilmozzi, si prevede la dotazione degli autobus di telecamera anteriore al fine di verificare con certezza le responsabilità degli incidenti in cui sono coinvolti i mezzi del trasporto pubblico.

 

Il parere della Giunta, espresso dallo stesso Mauro Gilmozzi, è stato favorevole perché la mozione "va nella direzione delle politiche già avviate in questo contesto". Per l'assessore " è giusto che la società stia al fianco dei propri dipendenti in eventualità di questo tipo, come è giusto dotare i mezzi di telecamera per sostenere e supportare la sicurezza e la tranquillità dei propri autisti".

 

Convinto, e scontato, l'appoggio del leghista Maurizio Fugatti: "Ma credo che dovremmo fare un’analisi del contesto ed interrogarci sul perché la situazione sia cambiata negli ultimi anni con aggressioni e insulti provenienti in gran misura da profughi e stranieri rispetto ai quali c’è una responsabilità politica nazionale ma anche provinciale, perché i profughi qui in Trentino viaggiano tutti gratis".

 

Mozione condivisa anche da Pietro Degodenz: "Ben vengano queste iniziative, i dipendenti di Trentino Trasporti sono un patrimonio importante da tutelare in tutti i modi, a maggior ragione in questi tempi difficili".

 

Filippo Degasperi è intervenuto a sostenere la proposta, “un intervento intelligente, tuttavia mi chiedo perché si creino i problemi per poi dover intervenire con palliativi (quale effetto dissuasivo può avere una telecamera?): sarebbe importante ragionare sul perché si verificano i fenomeni e su iniziative risolutive alla fonte”.

 

Anche Massimo Fasanelli ha espresso sostegno alla proposta di Borga: “Sarà anche un palliativo, ma è sicuramente l’inizio di un ragionamento da fare per tutelare persone al servizio di tutti che troppo spesso vivono situazioni di pericolo e affrontare un problema reale che stiamo vivendo”. 

 

Soddisfazione è stata espressa da Rodolfo Borga di Civica Trentina, promotore della mozione. "Siamo consapevoli che le misure che saranno adottate non possono ritenersi risolutive. Purtuttavia - sottolinea - quanto approvato non è privo d’importanza, se non altro perché prevede un concreto sostegno ai dipendenti, che ora sono lasciati assolutamente soli".

 

"L’assistenza legale gratuita su cui potranno contare i dipendenti non è poca cosa - spiega il consigliere - perché ora il dipendente vittima di reati è di fatto lasciato solo e, se intende tutelarsi in giudizio, è costretto a rivolgersi a sue spese ad un avvocato".

 

"Parimenti rilevante l’obbligo dell’azienda di costituirsi parte civile nei procedimenti pendenti contro gli autori di reati che interessano il trasporto pubblico. La costituzione di parte civile da un lato supporta (per alcuni reati) il dipendente, dall’altro manifesta un’attenzione che dovrebbe indurre anche l’Autorità giudiziaria a valutare con la dovuta severità determinati inaccettabili comportamenti".

 

Infine, la mozione di Civica Trentina, "che ha raccolto la sollecitazione di molti autisti", ha impegnato Trentino Trasporti a dotare i propri autobus di una telecamera anteriore, già presente in alcune aziende del trasporto pubblico extra regionali.

 

"La telecamera consentirà di fare tempestivamente chiarezza sui responsabili di sinistri che interessino i mezzi del trasporto pubblico. A tutela in primo luogo degli autisti che non sono responsabili dei sinistri, ma che corrono comunque il rischio di vedersi applicare sanzioni in via preventiva nelle more di accertamenti che talvolta si protraggono per tempi non brevi".

 

"Ma anche della stessa azienda - osserva Borga - che potrebbe ottenere qualche vantaggio di ordine economico sotto il profilo assicurativo. Ed infine delle stesse persone coinvolte in sinistri non riconducibili a loro responsabilità".

 

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