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Tumore al seno, istituita la Breast Unit. Sarà diretta dall'oncologa Antonella Ferro

La rete nata per garantire una presa in carico globale delle persone con tumore della mammella renderà più efficace il lavoro dei professionisti e dei servizi impegnati nel percorso diagnostico. Zeni: "Questo è un passaggio molto importante e atteso"

Pubblicato il - 21 dicembre 2017 - 20:36

TRENTO. È stata istituita in Apss la rete clinica Breast Unit, una modalità organizzativa volta a migliorare la presa in carico delle donne affette da cancro al seno assicurando la collaborazione trasversale tra professionisti di aree territoriali e ospedaliere diverse e fornire cure di qualità e uniformi in tutta la provincia.

 

Il direttore generale Bordon ha messo alla guida di questa nuova unità l'oncologa Antonella Ferro quale responsabile clinico e coordinatrice della rete Breast Unit. La notizia è stata data dallo stesso direttore generale all'interno del tradizionale incontro con i dipendenti di fine anno

"E' un ulteriore passo avanti nella presa in carico delle donne con tumore al seno – ha detto Bordon – un modello che, come dimostrato dalle evidenze scientifiche, offre significativi vantaggi in termini di sopravvivenza e di complessiva qualificazione delle cure e della qualità di vita delle donne".

 

"Questo percorso - ha spiegato - renderà più efficace il lavoro dei professionisti e dei servizi impegnati nel percorso diagnostico data la relazione che sussiste tra i volumi di attività e gli esiti di cura".

 

"Il modello della Breast Unit metterà a servizio delle pazienti competenze sanitarie specifiche e tecnologie avanzate oltre ad un collegamento tra la rete ospedaliera e le strutture territoriali, compresi gli hospice in una logica di sistema integrato e con modalità operative omogenee".

 

La patologia oncologica della mammella costituisce in Italia la prima causa di morte nella fascia di età fra i 35 e i 50 anni. Negli anni la tematica del tumore al seno è stata oggetto di specifiche iniziative che si sono concretizzate nella definizione, nel 2014, del percorso diagnostico terapeutico del carcinoma della mammella, volto a garantire un percorso omogeneo, strutturato e multidisciplinare, per screening, diagnosi, terapia e gestione delle pazienti e dei pazienti con neoplasia della mammella.

 

L’istituzione della rete clinica Breast Unit consentirà di mettere in rete tutti i professionisti che già oggi lavorano sulla patologia mammaria dal senologo all’oncologo, dal chirurgo allo psicologo, ottimizzando i collegamenti e le collaborazioni fra i servizi ospedalieri e territoriali attraverso il governo della domanda di cura e assistenza con modalità operative omogenee in stretta relazione anche con le associazioni dei malati e i loro familiari.

 

In questo senso vi sarà un forte coinvolgimento di tutte le figure professionali necessarie ad assicurare un’adeguata e personalizzata presa in carico delle pazienti lungo tutto il percorso di cura e sarà concentrata in un’unica sede l’attività di chirurgia senologica attraverso la creazione di una struttura semplice di Area "Chirurgia della mammella".

 

Da parte sua l’assessore alla salute Luca Zeni ha posto l’evidenza sull’importanza di questa rete per la salute delle donne: "Questo è un passaggio molto importante e atteso che avevamo annunciato nei mesi scorsi e che completa il processo di integrazione della rete oncologica iniziato da tempo".

 

"Questo è l’ultimo passaggio formale nell’ottica di qualificazione delle cure alle donne colpite da tumore al seno, un passaggio che potrà garantire significativi vantaggi in termini di sopravvivenza e di qualità di vita di molte pazienti trentine".

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