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‘Felix’ il rottweiler che azzannò il suo padrone ai giardini di Arco sarà rieducato dai volontari dell’associazione Arcadia Onlus

Sarà rieducato dai volontari dell’associazione Arcadia il rottweiler ‘Felix’ che due settimane fa aveva morso a un braccio il suo padrone per poi fuggire. Se il proprietario non dovesse accettare il percorso di rieducazione il cane potrebbe essere confiscato.

Di Tiziano Grottolo - 11 agosto 2018 - 19:53

ROVERETO. Ha trovato una nuova casa il rottweiler ‘Felix’ che due settimane fa azzannò il suo padrone ai Giardini di Arco,  il cane sarà ospitato al Parco canile di Rovereto dove sarà accudito dai volontari dell’associazione Arcadia Onlus che ha in gestione lo stesso parco.

 

Per catturare l’animale era stato necessario l’intervento di vigili del fuoco, polizia locale, volontari dell’Ada e del veterinario dell’Apss Alessandro De Guelmi che aveva dovuto ricorrere ai sedativi. Mentre il proprietario del cane, un ventiquattrenne di Arco, se l’era cavata con alcune ferite superficiali prontamente medicate dal personale sanitario dell’ambulanza giunta sul posto. Dopo la cattura il cane venne preso in carico dai volontari dell’Ada di Arco.

 

Sabato, l’esemplare di rottweiler, un maschio di due anni e mezzo, è stato trasferito al Parco canile di Rovereto dove affronterà un percorso di recupero per essere rieducato.

 

"Ero pronto per affrontare un leone ma ho trovato una pecora: quel cane era terrorizzato" – commenta così il presidente di Arcadia Pierluigi Raffo, il suo primo incontro con ‘Felix’– "Arrivato al canile dell'Ada ho trovato Felix che indietreggiava e evitava qualsiasi conflitto. Aveva, questo sì, paura di essere preso e dunque andava a nascondersi. Non ha accettato cibo né 'ingaggi motivazionali'.

 

Un cane triste, preoccupato ma sicuramente non aggressivo". Oltre a questo Raffo ha constatato che l’animale ha sviluppato un avversione per i rumori di una certa intensità dai quali è spaventato – “Nonostante questo però - ci tiene a precisare – il cane non mostra segni di aggressività, inoltre trovandosi lontano da casa vengono a mancare i riferimenti sociali e ambientali e ciò lo aiuta”.

 

In questi casi di ‘avvenuta morsicatura’ l’iter previsto dalla legge sancisce un periodo di osservazioni di 10 giorni durante i quali il cane viene seguito all’interno di una struttura attrezzata, in questo caso il parco canile di Rovereto. Dopodiché se il proprietario accetta verrà attivato un percorso di rieducazione dove cane e padrone saranno seguiti dai volontari dell’associazione Arcadia, oltre all’affiancamento il corso prevede lezioni sulla corretta gestione della museruola e momenti di socializzazione con altri cani dotati di museruola. Se il proprietario non dovesse accettare questa strada il sindaco di Arco, tramite ordinanza, potrebbe disporre la confisca dell’animale.

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