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Violenta aggressione ad un cane, Zampa Trentina: “Ancora un attacco del solito 'simil-pitbull': venga imposta la museruola”

Zampa Trentina: "Il cane non ha nessuna responsabilità, ma è la sua gestione ad essere sbagliata". Vittima dell'attacco in questo caso è stato Rebus, un cane di 8 anni che, per fortuna, se l'è cavata

Di F.S. - 16 aprile 2022 - 17:00

TRENTO. “Non è possibile che una persona debba avere il terrore di uscire con il proprio cagnolino”. A dirlo è Zampa Trentina in un lungo post nel quale l'associazione riporta l'attacco che, negli scorsi giorni, avrebbe visto protagonista il 'solito' simil-pitbull che già in passato, scrive l'associazione “si è reso protagonista di diverse aggressioni ai danni di altri cani”, portando addirittura alla morte di un cagnolino: “Ci appelliamo al sindaco Franco Ianeselli e ai Servizi veterinari di Trento affinché venga almeno imposto l'uso del guinzaglio e soprattutto della museruola a questo cane”.

 

“Ribadendo ancora una volta che il cane non ha nessuna responsabilità – scrive Zampa Trentina – ma è la sua gestione ad essere sbagliata, comunichiamo che sabato scorso a Canova, Trento Nord, un altro cane, l'ennesimo, è stato pesantemente attaccato da questo simil-pitbull”. Vittima dell'attacco, come documentato anche dalle foto condivise dai padroni dell'animale aggredito, è Rebus, un cane di 8 anni che, per fortuna, se l'è cavata.

 

“Rebus è stato medicato – scrive infatti l'associazione – e messo sotto antibiotico. È sicuramente molto spaventato, così come i suoi proprietari, ma almeno è vivo (ricordiamo che un altro cagnolino poco tempo fa non ce l'ha fatta)”. Subito dopo l'accaduto i proprietari di Rebus si sono recati in Questura per sporgere denuncia ma, non essendo stata aggredita una persona “hanno scoperto che la nostra legislazione non prevede in questi casi la denuncia”, ma hanno comunque provveduto ad inoltrare una segnalazione.

 

In seguito, si legge nel post di Zampa Trentina, “ci hanno contattato per capire come tutelarsi perché ormai loro, come molti altri proprietari di cani, hanno paura ad uscire in passeggiata con i loro amici a quattro zampe. Che cosa possiamo rispondere? Il cane in questione, ormai noto alle forze dell'ordine, onestamente verso le persone non mostra atteggiamenti aggressivi, ma è indubbio che prima o poi capiterà che, nel tentativo di difendere il proprio cane, anche una persona verrà morsa”.

 

Citando un precedente proprio in Trentino e riportando alcuni stralci di un'ordinanza (“emanata dall'allora sindaco Andreatta”), Zampa Trentina sottolinea come nello specifico caso il proprietario del cane aggressore fosse stato obbligato a: “Stipulare una polizza assicurativa di responsabilità civile per danni contro terzi, obbligo di tenere di guinzaglio e museruola sempre fuori da casa, visita da un veterinario comportamentalista, castrazione chimica, percorso riabilitativo da un educatore cinofilo abilitato alla rieducazione comportamentale in collaborazione con il veterinario comportamentalista”.

 

Una lunga lista di obblighi tra i quali Zampa Trentina ne richiede in realtà soltanto due: “Noi non pretendiamo tanto (magari...), ma ci appelliamo al sindaco Franco Ianeselli e ai Servizi veterinari di Trento, affinché venga almeno imposto l'uso del guinzaglio e soprattutto della museruola a questo cane. Non è possibile che una persona debba avere il terrore di uscire col proprio cagnolino. Ci auguriamo che mai più nessuno debba vivere quel che ha vissuto la proprietaria di Rebus, che ha visto il simil-pitbull fiondarsi in un attimo sul povero cane, ha assistito impotente al dolore ed al terrore del suo animale e solo un miracolo ha evitato conseguenze più gravi. Forza Rebus, rimettiti in fretta e speriamo tu possa preso ritornare sereno in passeggiata”.

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