Cagnolina uccisa con un calcio in città mentre passeggia con i proprietari, la Lav presenta denuncia: "Questi atti non possono restare impuniti"
L'episodio è avvenuto in centro a Trento: la piccola chihuahua Nika stava passeggiando con i proprietari quando un uomo le ha sferrato un calcio, uccidendola sul colpo. La Lav: "Ci siamo attivati affinché siano adottate misure concrete per punire il responsabile e impedire che episodi del genere possano ripetersi”

TRENTO. "Questi atti non possono restare impuniti e ci siamo attivati affinché siano attivate misure concrete per punire il responsabile". A scriverlo in una nota è la Lav che ha depositato in Procura la denuncia per l'uccisione della cagnolina Nika con un calcio (QUI ARTICOLO).
Ma ricostruiamo in breve l'episodio, avvenuto il 2 giugno in piazza Da Vinci a Trento: la piccola chihuahua di un anno e mezzo stava passeggiando assieme ai proprietari quando un'uomo, apparentemente sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, ha sferrato un violento calcio alla cagnolina facendole fare un volo tremendo e uccidendola sul colpo, per poi allontanarsi come se niente fosse. Immediatamente sono state allertate le forze dell'ordine e nei confronti dell'uomo, italiano e già noto alle forze dell'ordine, i proprietari hanno sporto denuncia.
Ed ora a muoversi è stato appunto anche lo Sportello Lav contro i maltrattamenti sugli animali di Trento, che ha depositato una denuncia formale in Procura per fare luce sull’accaduto e perseguire il responsabile ai sensi della legge.
“Condanniamo con fermezza l’aggressione insensata e la morte di un essere indifeso, che niente ha fatto di male se non trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato" dichiara la responsabile degli Sportelli Lav contro i maltrattamenti sugli animali Annarita D’Errico che specifica: "Questi atti non possono restare impuniti, per questo motivo ci siamo attivati affinché siano adottate misure concrete per punire il responsabile e impedire che episodi del genere possano ripetersi”.
Quanto accaduto, specifica l'associazione, non è un caso isolato, ma è l’esempio di una violenza sistemica nei confronti degli animali che si ripete e si verifica in tutta Italia. Proprio ieri, viene sottolineato, la Lav ha pubblicato il "Rapporto Zoomafia 2025", un documento che analizza i reati commessi contro gli animali nel nostro Paese nel 2024. A livello nazionale, si registra un tasso di 13,85 procedimenti e di 8,36 indagati ogni 100 mila abitanti e rispetto al 2023 il numero degli indagati è aumentato del +3,75 per cento circa.
“La morte di Nika solleva domande urgenti sulla sicurezza pubblica, sulla tutela degli animali e sulla necessità di maggiori controlli. La violenza contro gli animali è un reato, ma anche un indicatore di rischio per comportamenti antisociali più ampi”, conclude Annarita D’Errico e ad essere rimarcato è come "La Lav si batterà per capire le motivazioni di questa grave aggressione, in risposta a nessun apparente rischio o pericolo, ma finalizzata a recare unicamente dolore all’animale e ai suoi umani".












