A Trento le prime sanzioni per le auto immatricolate all'estero per avere agevolazioni fiscali
Sono stati avviati anche a Trento i controlli da parte della Polizia locale contro "l'esterovestizione". Individuati e sanzionati i primi due casi

TRENTO. Sono stati accertati dalla Polizia locale di Trento i primi casi di "esterovestizione", cioè la localizzazione all'estero di un bene che, di fatto, viene utilizzato o svolge attività in Italia. Il nuovo Decreto sicurezza pone infatti un divieto assoluto di guida di veicoli esteri da parte di residenti in Italia da oltre 60 giorni, salvo limitate eccezioni.
Con il termine esterovestizione si intende la localizzazione all'estero di un bene che, di fatto, viene utilizzato o svolge attività in Italia. Lo scopo dell'operazione è prevalentemente economico e fiscale perché la localizzazione in altro Paese consente, spesso, di sfruttare regimi fiscali o condizioni economiche più vantaggiose.
Il primo caso è stato accertato dal personale della Sezione Servizi Esterni, lo scorso 11 dicembre, ed ha portato alla contestazione dell'art. 93 commi 1 bis e 7 bis in capo ad un cittadino bulgaro residente in Italia dal 2010 e che circolava con un'autovettura Mercedes immatricolata in Bulgaria ed intestata al nonno del conducente.
A questa persona è stata comminata una sanzione di 712 euro pagata nell'immediatezza del fatto dal trasgressore. Il Codice della strada impone, a carico dei conducenti con targa estera, il pagamento immediato nelle mani dell’agente accertatore per non incorrere nella sanzione accessoria del fermo amministrativo fino a 60 giorni. E' stata inoltre ritirata la carta di circolazione dell'autovettura per essere sottoposta a cessazione dalla circolazione con obbligo di procedere entro 180 giorni alla reimmatricolazione in Italia o alla richiesta di foglio di via per l'esportazione all'estero. In caso di non ottemperanza a tale disposizione normativa scatterà la confisca amministrativa del veicolo che comporta la perdita di possesso dello stesso.
Nella stessa giornata lo stesso personale della polizia locale ha accertato un'altra infrazione relativa all'utilizzo di targhe. E' stato verificato che un conducente straniero stava circolando alla guida di una autovettura Mercedes munita di targa non propria, ovvero che apparteneva ad altro veicolo. Per questo motivo è stata elevata la violazione prevista dall'art. 100 comma 12 del Codice della Strada che prevede una sanzione di euro 2006 ed, oltre al ritiro della targa, anche il fermo amministrativo per tre mesi.
Il secondo verbale emesso per violazione dell'art. 93 commi 1bis e 7bis, sempre a carico di un residente in Italia da oltre 60 giorni che circolava con un veicolo immatricolato all’estero, è stato elevato dal Nucleo Autotrasporto lo scorso mercoledì; in tale frangente è stato accertato che una cittadina della Repubblica Ceca residente in Italia dal 2016 circolava con un'autovettura Bmw immatricolata in Repubblica Ceca ed intestata alla cognata. La violazione di euro 498,4, anche in questo caso, è stata pagata nell'immediatezza del fatto dal trasgressore.


















