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Affitti in nero a studenti, evasione da un milione di euro, i falsi polveri per centomila euro

Nei guai un finto studente fuori sede: aveva rubato l'identità a un veronese e aveva ricevuto 6 mila euro. Ribaudo: "Abbiano individuato oltre 1.500 potenziali evasori"

Di Luca Andreazza - 04 ottobre 2018 - 13:48

TRENTO. Una lotta agli affitti in nero, ma anche i falsi poveri finiscono nel mirino della guardia di finanza. Un monitoraggio e azione d'intervento destinato a entrare ancora di più nel dettaglio dopo la firma del protocollo d'intesa tra fiamme gialle e ateneo per tutelare la legalità (Qui articolo).

 

Nel corso di questi controlli nei guai un finto studente universitario fuori sede per truffa aggravata. Questo cittadino residente in Alto Adige è riuscito a evadere oltre 6 mila euro tra contributi e agevolazioni.

 

L'uomo aveva sottratto l'identità a un vero e ignaro studente di Verona per ottenere una borsa di studio e si era spinto a chiedere il rimborso di tasse universitarie mai pagate, denunciato rischia sei anni di reclusione, oltre alla restituzione di quanto indebitamente percepito.

 

In generale i dati parlano di oltre 1,3 milioni di euro scoperti in meno di due anni per canoni d'affitto non dichiarati, mentre superano i centomila euro le prestazioni sociali non dovute. 

 

"Siamo ricorsi - spiega il colonnello Roberto Ribaudo al vertice della guardia di finanza provinciale - a specifiche analisi di rischio attraverso un utilizzo integrato della banche dati. E' fondamentale continuare questo percorso per contrastare evasione e elusione, ma anche frodi fiscali e illeciti in materia di spesa pubblica".

 

Nel settore degli affitti in nero le fiamme gialle regionali hanno effettuato 112 interventi ispettivi per un'evasione di imposte dirette per oltre 1,3 milioni di euro, 1.328.717 euro per la precisione: 78 operazioni si sono svolte in provincia di Trento per 956.004 euro e i restanti 34 a Bolzano per 372.713 euro

 

"Il risultato ottenuto mediante le classiche attività di controllo - prosegue il colonnello - ma anche un approccio più articolato mediante l'utilizzo della banche dati: questo ci ha consentito di individuare oltre 1.500 potenziali evasori tra tutte le persone fisiche che risultano intestatarie di immobili, cioè seconde e terze case, e che non hanno presentato una dichiarazione dei redditi".

 

Nel mirino anche quelle documentazioni che pur presenti nei doversi database non evidenziavano redditi da fabbricati per locazione. "Questi controlli - evidenzia Ribaudo - non sono banali. Un'ulteriore difficoltà in questo senso è la vocazione turistica del territorio che può portare alla locazione ai fini di turismo fuori dalle norme provinciali".

 

L'attività della guardia finanza si è inoltre concentrata sull'indebito conseguimento di prestazioni sociali agevolate per 236 interventi tra canoni agevolati e esenzione dei ticket sanitari, rette scolastiche e erogazioni varie di sostegno.

 

"Il 65% di questi controlli - aggiunge la guardia di finanza - hanno evidenziato delle irregolarità e due persone sono state denunciate. In questo campo mettiamo a frutto specifiche professionalità e capacità d'intervento. In questi anni abbiamo sviluppato metodologie di investigazione orientate alle casistiche di frode e illeciti connotati da maggiore gravità, diffusione e rilevanza".

 

Nel settore delle prestazioni agevolate, cioè quei benefici a carattere economico-patrimoniale che vengono erogati in base a normative statali o provinciali a alcune categorie di soggetti connotati da ridotte o nulle capacità reddituali, incidono sulla spesa pubblica e per questo gli interventi delle fiamme gialle sono sempre più mirati. 

 

"L'oculata gestione dei bilanci - conclude Ribaudo - genera efficienza di sistema. Questi interventi sono particolarmente importanti per la comunità. Nel caso di indebite percezioni di prestazioni le sanzioni variano dalla sanzione amministrativa se le somme sono sotto i quattromila euro, ma anche da sei mesi a tre anni di reclusione se si sfora il tetto dei 4 mila euro".

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