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Giro di vite sugli affitti in nero e falsi poveri tra gli studenti, Università e fiamme gialle si alleano: ''Dobbiamo tutelare le fasce deboli''

Anche gli studenti in prima linea in questa lotta e l'Udu-Unione degli universitari lancia una Guida. Federico Crotti: "Dobbiamo essere i primi a auto-tutelarci". Il rettore: "Prezzi degli affitti tra i privati alti? In arrivo un altro studentato per calmierare il mercato"

Di Luca Andreazza - 04 ottobre 2018 - 13:50

TRENTO. Giro di vite di Università e guardia di finanza per scoprire i furbetti degli affitti in nero e falsi poveri. L'evasione negli ultimi due anni circa è di oltre 1 milione e 300 mila euro nel primo caso e oltre centomila nel secondo (Qui articolo), ma l'azione delle fiamme gialle si prospetta ancora più incisiva dopo la firma del protocollo d'intesa con l'Ateneo trentino.

 

"Questo accordo - commenta il rettore Paolo Collini - va a rafforzare gli strumenti dell'Università per quanto riguarda i controlli sulle condizioni economiche degli studenti. Ci mettiamo a disposizione delle autorità per cogliere e regolare le situazioni apparentemente incongrue e promuovere il rispetto della legalità e delle regole per migliorare la vita dei cittadini, compresi gli studenti".

 

Una forma di collaborazione nelle azioni di controllo delle posizioni reddituali e patrimoniali dei beneficiari di prestazioni agevolate che l'Università mette in campo a vario titolo agli studenti.

 

Il sistema vigente prevede che per ottenere agevolazioni nell'erogazione di servizi legati al mondo universitario, quali mense, alloggi per studenti, esoneri, calcolo delle tasse, servizi connessi al diritto allo studio, ogni interessato debba presentare ogni anno una Dichiarazione sostitutiva unica a Caf o Inps per ottenere l'attestazione Isee

 

"Questo protocollo - prosegue Collini - semplifica i controlli, ma li rende più efficaci. Il fine di questo patto è quello di evitare che studenti senza reale diritto passino avanti in graduatoria o paghino rette inferiori rispetto a tanti giovani realmente bisognosi di un sostegno economico per avviare il percorso di studi".

 

E qui entrano in gioco gli approfondimenti delle fiamme gialle. "Questo protocollo - dice il colonnello Roberto Ribaudo della guardia di finanza - tutela le fasce deboli e il valore sociale di questa azione è molto alto. La Dichiarazione sostitutiva viene controllata da Inps o Agenzia delle entrare, ma se permangono i dubbi la documentazione passa ai nostri uffici per ulteriori verifiche".

 

I controlli riguardano l'effettiva situazione reddituale e patrimoniale del nucleo famigliare degli studenti selezionati e le persone che vengono "pizzicate" con una posizione irregolare devono restituire i benefici indebitamenti acquisiti. A questo si aggiunge la segnalazione all'Autorità giudiziaria

 

"La strategia è chiara - aggiunge Ribaudo - unire le forze per perseguire più efficacemente gli obiettivi di equità sociale. Duplici sono gli effetti: prevenzione e contrasto agli abusi nel settore particolarmente sensibile degli aiuti ai più bisognosi per godere di un diritto fondamentale, quello di ottenere una formazione universitaria indipendentemente dalla propria situazione economica sfavorevole".

 

Non solo repressione, ma anche prevenzione: gli studenti scendono in campo in prima linea per formare e aiutare i coetanei a rispettare le regole. Ecco la "Guida affitti - guida di sopravvivenza al mondo degli affitti per studenti universitari", un manuale targato Udu-Unione degli universitari in sinergia con Università e guardia di finanza (Qui link). 

 

"E' una novità estremamente positiva - evidenzia Federico Crotti, presidente del consiglio degli studenti - un ulteriore contributo della componente studentesca accettato e appoggiato dall'ateneo. Questa è una forma di tutela e affronta diverse casistiche e fornisce soluzioni comportamentali davanti a determinate situazioni, che non sempre presentano reazioni facili". 

 

Il mercato degli affitti è sempre complesso: una stanza singola in media viene 310 euro, mentre la doppia si attesta sui 250 euro se si cerca un alloggio tra i privati. Un po' più basse le tariffe se ci si rivolge all'Opera universitaria (220 euro la stanza singola, 180 quella doppia), che mette a disposizione circa 1.300 posti a fronte però di 10 mila studenti fuori sede. 

 

"L'intenzione - sottolinea Collini - è quella di prevedere un ulteriore studentato in zona ex Italcementi, che può calmierare ulteriormente il mercato e avere un effetto sugli affitti, ma certo il mercato privato resta una componente importante e diventa importante sapersi muovere nella situazioni che possono venirsi a creare".

 

Questa guida pratica cerca di rispondere a diverse domande e casistiche, orientare gli studenti su come trovare casa, quali sono le corrette modalità di locazione, conoscere come accedere agli alloggi convenzionati e fruire delle agevolazioni fiscali.

 

"Non solo - conclude Crotti - ma spiega anche come rilevare e segnalare alla guardia di finanza situazioni sintomatiche di affitti in nero. A questa novità si aggiunge anche uno sportello informativo perché gli studenti devono essere i primi a auto-tutelarsi".

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