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Andrea de Bertoldi espugna il collegio di Trento ed è senatore: ''Ora in Provincia il centrosinistra si prepari a fare le valigie''

L'esponente di Fratelli d'Italia è riuscito a spuntarla sul senatore uscente Franco Panizza. L'impegno a Roma per "l'Autonomia e la sicurezza dei cittadini"

Di Giuseppe Fin - 05 marzo 2018 - 12:31

TRENTO. La sede di Fratelli d'Italia è rimasta aperta tutta la notte per seguire lo spoglio dei voti. Il risultato non era per nulla scontato ma Andrea de Bertoldi, candidato espressione del partito di Giorgia Meloni, è riuscito a spuntarla sul senatore uscente Franco Panizza in un collegio, fra l'altro, per nulla favorevole al centrodestra.

 

Dottore commercialista, 51 anni di Trento, è riuscito a portare in Parlamento i valori della destra trentina a dieci anni circa di distanza dall'elezione di Cristano De Eccher. Dopo aver seguito lo spoglio elettorale durante la notte ed essere riuscito a dormire due ore, questa mattina è tornato a presidiare la sede di passaggio Zippel. I dati del Ministero dell'interno gli assegnano una percentuale di 37,58% (46.479 voti) rispetto a Franco Panizza che si trova a circa il 34.87% (43.125 voti).

 

I dati dello spoglio ormai non lasciano dubbi. E' riuscito ad espugnare il collegio di Trento, una delle roccaforti del centrosinistra. Si aspettava un risultato simile?

Non in queste proporzioni. Avevo avvertito in questa campagna il malcontento e la disillusione verso il centrosinistra da parte della gente trentina. Contemporaneamente l'attenzione molto alta a temi da sempre nostri a partire dalla sicurezza alla legalità, la tutela della famiglia e dei valori tradizionali. Mi aspettavo un risultato molto buono ma ovviamente non potevo aspettarmi che si realizzasse un cappotto di sei a zero. In particolare la vittoria mia visto che faccio parte del partito più piccolo della coalizione, esponente di Fratelli d'Italia, nel collegio più difficile e da sempre roccaforte blindata del centrosinistra, contro il presidente del Partito Autonomista e senatore uscente, credo si possa parlare di vittoria storica.

 

Un messaggio anche in vista delle prossime elezioni provinciali che si terranno in autunno?

Per quanto ci riguarda è il primo tempo di una partita che dovrà concludersi in ottobre dove responsabilmente, senza trionfalismi, il centrodestra vorrà garantire un Trentino diverso, migliore, più pulito e meno clientelare e quindi un Trentino capace di svincolarsi dalla sudditanza della Svp e tornare a quei livelli macroeconomici che aveva fino agli anni 2000.

 

Nell'ultima legislatura la destra trentina non è riuscita ad esprimere un proprio eletto in Parlamento.

Circa 10 anni fa è stato eletto Cristano De Eccher, in lista Pdl ripescato. Quella di oggi è la prima vittoria storicamente netta in un collegio per la destra trentina. Tutto questo grazie ai partiti alleati, al clima importante di collaborazione ma anche per l'impegno del mio partito, della presidente Marika Poletti e il movimento giovanile.

 

 

Come è stata questa campagna?

E' stata responsabile. Abbiamo dimostrato che la destra è di governo e saprà governare non solo in Italia ma anche in Trentino muovendo dalle necessità del popolo che è stato ignorato da quella sinistra che oggi è espressione dei poteri forti e dell'alta finanza internazionale.

 

Quali temi e valori porterà a Roma?

Sicuramente con tutta la delegazione parlamentare saremo i baluardi veri dell'Autonomia trentina che non è mai stata così in pericolo come sotto la gestione degli autonomisti. Il mio impegno partirà dalla sicurezza perché vogliamo che i trentini tornino a sentirsi sicuri a casa propria. Poi c'è il tema della legalità e la grande difesa del diritto alla vita. Ho detto anche in campagna elettorale, e lo ribadisco ora, che  mi farò interprete per una norma costituzionale che preveda per ogni figlio il diritto di avere un padre e una madre. Poi serve una soluzione per il problema migratorio che ha visto le politiche fallimentari del centrosinistra.

 

In Trentino come delegazione parlamentare vi dovrete comunque rapportare con un'amministrazione di centrosinistra.

Si ma è ora che comincino a fare gli scatoloni. Il centrodestra è pronto ad unirsi in tutte le sue componenti. Dopo un cappotto di sei a zero abbiamo l'ambizione di governare il Trentino. Apriremo ad una grande coalizione. La 'magnadora' è finita e la sconfitta di Panizza rappresenta chiaramente la fine di un'epoca.

 

Lasciando da parte i temi politici, cosa le ha detto la sua famiglia questa mattina?

Mio padre che ha 95 anni è stato il primo ad abbracciarmi e la mia bambina è andata a scuola orgogliosa di suo padre e questo ha reso ancora più orgoglio anche me.

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