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Aperte la Levico Vetriolo e la circonvallazione di Predazzo. A Dimaro si riduce la ''zona rossa''

Il Radioclub Valsugana si è portato in Panarotta per sistemare lo shelter che contiene le apparecchiature dell'associazione, un'occasione i tecnici hanno aiutato quelli di Radio Dolomiti per recuperare alcuni pezzi del traliccio finito completamente abbattuto

Di Luca Andreazza - 06 novembre 2018 - 21:50

TRENTO. Il Trentino ritorna per quanto possibile alla normalità post ondata maltempo. Si registra la riapertura della strada provinciale Levico Vetriolo e della circonvallazione di Predazzo, lungo la statale 48 delle Dolomiti.

 

Nel frattempo il Radioclub Valsugana si è portato in Panarotta per sistemare lo shelter che contiene le apparecchiature dell'associazione, un'occasione i tecnici hanno aiutato quelli di Radio Dolomiti per recuperare alcuni pezzi del traliccio finito completamente abbattuto.

A Dimaro la zona compresa tra via Gole e via Tonale (la statale 42), compresa la parte immediatamente a nord della statale, è ora accessibile alla popolazione. Il sindaco Andrea Lazzaroni ha firmato il provvedimento per rideterminare la “zona rossa”.

 

E’ questa la decisione principale adottata nel corso della riunione che si è tenuta in Provincia di Trento, alla presenza del presidente Maurizio Fugatti, del direttore generale Paolo Nicoletti, dei dirigenti provinciali dei settori coinvolti nell’emergenza per il maltempo, del primo cittadino di Dimaro Folgarida e del consigliere provinciale, fino a pochi giorni fa amministratore del Comune, Ivano Job, che, dalle prime ore, sta seguendo per l’amministrazione locale gli interventi di emergenza sul territorio.

 

"Dopo esserci incontrati a Dimaro – sottolinea il governatore Maurizio Fugatti – ci eravamo presi l’impegno di rivederci al più presto per fare il punto delle azioni da proseguire e attuare di concerto con l’amministrazione comunale”. Tra le priorità si è deciso anche l'alleggerimento dei fronti franosi e delle erosioni sulle sponde del rio Rotian, osservato speciale nella parte alta del bacino. 

 

Dopo una fotografia della situazione attuale e un primo confronto sull'assetto complessivo da dare alla zona coinvolta, si è deciso di continuare a muoversi in tre direzioni

 

Si procede per parti progressive alla liberazione dell’abitato dai detriti e quindi alla riduzione della “zona rossa”, mentre in relazione all’andamento dei lavori e alle eventuali ulteriori precipitazioni (una eventuale ulteriore riduzione della “zona rossa” sarà decisa in un incontro che si terrà tra 7-10 giorni).

 

Un altro intervento è quello di mettere in sicurezza il Rio Rotian, anche verificando o ripristinando la funzionalità delle briglie poste lungo il suo corso; accentuare il monitoraggio, attraverso un apposito piano che preveda le procedure da attivare in caso di allerta, anche attraverso messaggi da inviare sia alle strutture provinciali che a quelle del Comune.

 

I geologi provinciali continueranno inoltre a collaborare con il personale impegnato in zona, in particolare assieme a quello del Servizio bacini montani della Provincia. Durante l’incontro si è parlato anche delle risorse, ancora da definire nei dettagli, da riconoscere al Comune per le spese sostenute per dare ospitalità alle persone che hanno dovuto abbandonare le loro abitazioni.

 

Si è fatto il punto anche su alcune scadenze amministrative che riguardano il Comune di Dimaro Folgarida al quale l’amministrazione provinciale ha confermato il suo supporto. Il direttore generale Nicoletti ha ricordato che, come annunciato, si sta anche lavorando per la sospensione della riscossione del saldo dell'Imis nei Comuni maggiormente colpiti dal maltempo.

 

Oltre a quelli indicati, si è confermato poi l’obiettivo di salvaguardare l’ormai prossima stagione turistica, garantendo anche l’agibilità della rete viaria della zona colpita. Provincia e Comune hanno confermato l’intenzione di procedere confrontandosi costantemente sullo stato di attuazione degli interventi e sulle soluzioni che dovranno essere individuate per rispondere alle necessità che dovessero ulteriormente emergere. 

 

Per quanto riguarda le condizioni meteo, prevale una situazione di relativa incertezza: permangono deboli flussi meridionali con piogge mediamente entro 10-15 millimetri sulle 24 ore. Da giovedì dovrebbe presentarsi sul Trentino un flusso occidentale, che durerà fino a domenica, con una diminuzione delle piogge. Le temperature si manterranno stazionarie, con venti modesti. 

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25 ottobre - 20:30

Se le incertezze sono tante, tantissime, e il momento è delicato per l'emergenza Covid-19, le parole del presidente Maurizio Fugatti non aiutano a chiarire nulla o quasi. Non si capisce il senso di una conferenza stampa convocata in questo modo e di questo tenore per spiegare quanto succede in Trentino alla luce dell'ultimo Dpcm del premier Giuseppe Conte

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La Provincia di Bolzano ha emesso una nuova ordinanza con valenza da lunedì 26 ottobre a martedì 24 novembre: bar e ristoranti potranno continuare a lavorare con gli orari attuali ma nuove restrizioni, mentre nelle scuole la didattica a distanza sarà portata solo nelle superiori al 50%. La misura più dura riguarda però il coprifuoco dalle 23 alle 5. In questo arco di tempo non ci si potrà muovere dal proprio domicilio se non muniti di autocertificazione

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