Dimaro vuole tornare alla normalità, escavatori al lavoro e a breve riaprirà la statale 239
Il governatore Fugatti ha incontrato il sindaco Andrea Lazzaroni e i vertici della Protezione civile. Previsto un nuovo incontro tecnico per rideterminare la tabella di marcia dei lavori

DIMARO. "Il paese vuole tornare alla normalità" di e un segnale importante sarà la riapertura, mercoledì 7 novembre, della strada statale 239 da Folgarida a Madonna di Campiglio, in tre fasce orarie, che consentirà il passaggio dei mezzi e la prosecuzione dei lavori: dalle 7 alle 8, dalle 12 alle 13 e dalle 17 alle 18.
L'annuncio durante il nuovo sopralluogo di oggi pomeriggio del governatore Maurizio Fugatti a Dimaro, il paese sconvolto dalla serie di frane distaccatesi lungo la Val del Rotian che hanno distrutto la zona del Campiglio e del Centro Rafting, strappato la vita a Michela Ramponi e riversato 50 mila metri cubi di fango e detriti. Tra questi anche l'impressionante masso ritratto nella foto che è andato ad incastrarsi in una delle briglie del torrente e viene da dire, fortunatamente, perché se spinto dalla corrente a valle, probabilmente, avrebbe causato ulteriori danni.




Fugatti ha incontrato il sindaco Andrea Lazzaroni e i vertici della Protezione civile. Previsto domani mattina negli uffici della presidenza della Provincia anche un nuovo incontro tecnico per rideterminare la tabella di marcia dei lavori e ridefinire eventualmente anche l'Area Rossa del Comune.
Intanto nel paese solandro, all’interno dell'Area Rossa, sono al lavoro incessantemente gli escavatori per irreggimentare il corso del torrente e mettere in sicurezza il paese, mentre attorno alle case e nelle vie è un continuo brulicare di mezzi per asportare il fango e i detriti.


















