Arriva in treno da Verona per spacciare in piazza Dante. La Guardia di Finanza arresta un 23enne in stazione
Complessivamente sono stati sequestrati oltre 30 grammi di hashish suddiviso in dosi, per un valore complessivo alla vendita di circa 300 euro.

TRENTO. Era appena sceso da un treno regionale proveniente da Verona. Nello zaino nascondeva della sostanza stupefacente e il forte odore è stato immediatamente individuato dalle unità cinofile della Guardia di Finanza di Trento. A finire nei guai è stato un 23enne nigeriano.
I finanzieri cinofili del Gruppo di Trento hanno individuato e seguito il giovane appena sceso dal treno e che si aggirava con fare sospetto in piazza Dante. Le Fiamme Gialle lo hanno controllato a distanza fino a quando lo hanno visto rapidamente nascondere dei piccoli involucri in svariati punti delle aiuole situate nei giardini della piazza.
Immediatamente il 23enne è stato accerchiato e fermato e pur cercando di divincolarsi e fuggire, ha desistito dopo pochissimo tempo. Inizialmente ha negato decisamente di avere della droga con sè ma l’odore dello stupefacente che proveniva dal suo zainetto, subito intercettato e puntato dai cani Apiol e Nabuco, lo ha immediatamente smentito.
Addosso al nigeriano sono stati trovati alcuni involucri di droga già pronti per essere venduti, mentre i due cani antidroga in breve tempo, guidato dai loro conduttori, hanno trovato la dozzina di involucri che il giovane aveva occultato precedentemente.
È infatti sempre più frequente, da parte degli spacciatori, spiegano le Fiamme gialle, il metodo di suddividere ed occultare il quantitativo di stupefacente da piazzare nel corso della giornata in diversi punti, in modo da limitare il rischio di incorrere nell’arresto e nel sequestro di grandi quantitativi di droga.
Complessivamente sono stati sequestrati oltre 30 grammi di hashish suddiviso in dosi, per un valore complessivo alla vendita di circa 300 euro.
La sostanza è stata sequestrata ed il giovane extracomunitario è stato sottoposto ad arresto ed ai rilievi fotodattiloscopici, al termine dei quali è stato trattenuto nella caserma della Finanza di via Vannetti per essere messo a disposizione del Pubblico Ministero di turno, in attesa del giudizio per direttissima in Tribunale che è tenuto nella mattinata di sabato: l’arresto è stato convalidato e il processo rinviato al 26 ottobre; nel frattempo il giovane ha l’obbligo di dimora a Trento e di firma quotidiana presso una stazione dell’Arma.













