Stava vendendo droga a due giovani in Piazza Dante. Inseguito e arrestato un ragazzo con mezzo etto di marijuana e hashish
Il 23enne di origini nigeriane era pedinato da tempo dai finanzieri che quando lo hanno colto sul fatto sono intervenuti. I cani hanno individuato le sostanze stupefacenti

TRENTO. Stava vendendo della droga a due giovani trentini quando è stato fermato dalla guardia di finanza, che da tempo lo stava pedinando in quel di Piazza Dante, e arrestato. Si tratta di un giovane nigeriano di 23 anni colto sul fatto con mezzo etto tra hashish e marijuana e trecento euro in contanti di cui il soggetto non è stato in grado di giustificare la provenienza.
Le fiamme gialle della compagnia di Trento avevano da tempo posto l’attenzione sul ragazzo fortemente sospettato di spacciare sostanze stupefacenti perché visto spesso aggirarsi con atteggiamento sospetto nei pressi di Piazza Dante. Dopo alcuni pedinamenti, nel corso dell’ultimo servizio di appostamento i finanzieri lo hanno individuato nell’atto di cedere della droga a suoi clienti, dei giovani italiani del posto.
Nonostante un tentativo di fuga, immediatamente vanificato dopo un rapido inseguimento tra i giardinetti della Piazza, il giovane è stato bloccato e identificato; dai primi accertamenti nelle banche dati di polizia, subito attivati mediante la Sala Operativa “117” della Guardia di Finanza, è risultato avere già dei precedenti di polizia specifici.
Nel frattempo i cani antidroga Nabuco, Apiol e Gabriel puntavano con insistenza alcune tasche del giubbotto del ragazzo dove, una volta condotto negli uffici della compagnia di Trento di via Vannetti, è stato trovato mezzo etto tra hashish e marijuana e trecento euro, di cui il soggetto non è stato in grado di giustificare la legittima provenienza e che sono quindi stati considerati frutto della precedente attività di spaccio.
La droga, del valore sul mercato illecito di circa seicento euro, è stata sequestrata e il ragazzo, regolarmente residente sul territorio italiano, è stato immediatamente arrestato in attesa del giudizio per direttissima, tenutosi questo pomeriggio, all’esito del quale, dopo la convalida dell’arresto, è stata disposta la traduzione al carcere di Verona.













