Contenuto sponsorizzato

Aveva ammazzato una persona nel suo paese, arrestato un pastore romeno latitante in Trentino

Nel corso dell'operazione è finito nei guai anche un pastore 33enne catanese, trovato in possesso di un elettropascolo, rubato il giorno prima in un rifugio a Valdaone. Sequestrata anche una baracca completamente abusiva

Pubblicato il - 25 agosto 2018 - 12:15

TIONE. E' stato arrestato nelle Giudicarie un pregiudicato romeno sul quale pende un ordine di cattura internazionale per omicidio dopo un'operazione che ha visto tra i protagonisti i carabinieri di Tione, Pieve di Bono e Storo, oltre alla guardia di finanza di Tione. 

 

In azione anche il soccorso alpino in quanto l'operazione si è svolta in ambiente montano di alta quota e il corpo forestale perché conoscitori del territorio e della normativa provinciale. Nel mirino malghe e rifugi, greggi in alpeggio e in transumanza.

 

Tra le persone controllate, l'attenzione si è rivolta principalmente a un pastore romeno, trovato senza documenti. Il 54enne è stato quindi potato in caserma a Tione: i controlli hanno permesso alle forze dell'ordine di identificare l'uomo, un pregiudicato di Valeni, nel nord-est della Romania al confine con la Moldavia

 

Sul 54enne pende un ordine di cattura internazionale emesso dal tribunale di Vaslui per omicidio, un episodio che risale a sei anni fa, quando il romeno era stato coinvolto in una rissa al bar, in quell'occasione colpì un compaesano che dopo pochi giorni morì all'ospedale: a seguito del processo era stato condannato a 3 anni e 2 mesi.

 

Il pastore è stato portato al carcere di Spini, ma sono in corso le comunicazioni tra il ministero della giustizia, l'Interpol e gli affari esteri di Vaslui per permettere al magistrato romeno di chiedere l'estradizione.

 

Nel corso dell'operazione è finito nei guai anche un pastore 33enne catanese, ma residente a Reggio Emilia. L'uomo è stato trovato in possesso di un elettropascolo, la recinzione elettrificata in uso nei pascoli per contenere il bestiame, denunciata come rubata il giorno prima in un rifugio a Valdaone. I carabinieri di Pieve di Bono-Prezzo hanno recuperato e restituito il materiale al proprietario.

 

Durante questo controllo si è anche verificato che la baracca utilizzata come rifugio dal pastore e dai suoi aiutanti era del tutto abusiva, quindi è stata chiusa, sequestrata e affidata in custodia al sindaco di Valdaone.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 29 ottobre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

31 ottobre - 18:56

In valore assoluto i dati più alti si registrano nei centri più popolosi (che è quello che sarebbe dovuto succedere anche nella prima ondata) e quindi dei 390 casi totali ben 208 sono concentrati tra Trento (127), Rovereto (56), Pergine (15) e Riva del Garda (10)

31 ottobre - 17:33

L’Azienda sanitaria ha comunque già attivato il piano di riorganizzazione degli ospedali per far fronte all’atteso aumento dei casi con sintomi e rinnova con forza la raccomandazione di rispettare la regola del distanziamento, l’igiene delle mani e l’uso della mascherina

31 ottobre - 17:55

L’attentatore sarebbe un uomo sulla quarantina, che si è subito dato alla fuga. Attualmente, l’area è bloccata per permettere a chi di dovere di procedere con le prime constatazioni

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato