Contenuto sponsorizzato

Boom di lavoro nero in Trentino, colpita la ristorazione, l'agricoltura e l'edilizia

Nei primi dieci mesi di quest'anno è stato rilevato un aumento di quasi il 140% di lavoro nero rispetto allo stesso periodo del 2017. Nell'ultima operazione della Guardia di Finanza sono 10 i comuni interessati

Pubblicato il - 12 novembre 2018 - 19:45

TRENTO. E' boom di lavoro nero in Trentino con un aumento rispetto allo scorso anno di quasi il 140%. I dati che arrivano dai controlli portati avanti dalla Guardia di Finanza mostrano chiaramente la situazione: in provincia di Trento i lavoratori in nero nei primi 10 mesi del 2017 erano stati 76 che sono aumentati a 181 nei primi 10 mesi del 2018.

 

A confermare questa situazione sono anche le operazioni svolte dalla Guardia di Finanza di Trento che, durante i controlli nelle aziende, ha più volte incontrato lavoratori costretti a lavorare in maniera irregolare. Da ultimo l'operazione che ha visto coinvolte una quarantina di aziende a livello regionale che facevano lavorare in nero o comunque in maniera irregolare, decine e decine di braccianti nel raccogliere l'uva e le mele.

 

Se da un lato c'è un aumento del nero a calare, in questi dieci mesi rispetto al 2017, sono i lavoratori irregolari. Siamo passati, infatti da 93 nel 2017 ai 50 di quest'anno con un calo che si aggira attorno al 46%.

 

Lavoro nero che, nella maggior parte dei casi, è legato con intermediari abusivi che si rivolgono alle aziende agricole vendendo la manodopera di chi spesso si trova già in situazioni disperate e che accetta qualsiasi genere di trattamento.

 

Le aziende intermediarie sono ben organizzate e spesso gestite a loro volta da stranieri. Proprio con riferimento a queste ultime figure, gli accertamenti condotti nell'ultima operazione della Guardia di Finanza hanno consentito di scovare 5 intermediari abusivi. Tra le 4 società coinvolte, tutte avevano sede in Trentino Alto Adige ma due erano gestite da rumeni impiantati sul nostro territorio e due invece erano dirette da italiani.

 

I lavoro irregolare e nero non conosce geografia. E' distribuito in diverse parti del territorio. Presso 39 delle 100 aziende ispezionate negli ultimi due mesi, sono stati 131 i lavoratori irregolarmente impiegati. Sono state coinvolte diverse valli a partire dalla Val di Cembra, la Vallagarina, la Valsugana, la Val d'Adige, la Piana Rotaliana e la Val di Non. Dieci i comuni interessati: Terzolas, Lisignago, Mori, Nogaredo, Levico, Borgo, Novaledo , Trento Mezzocorona e Mezzolombardo.

 

Per quanto riguarda i settori maggiormente colpiti, oltre a quello agricolo, c'è sicuramente quello alberghiero e della ristorazione. C’è una ripresa nel settore edilizio, segnale questo anche che può derivare da una economia legata alle costruzioni in lenta ripresa.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.53 del 30 Maggio
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

31 maggio - 19:26

Dai costi elevati alla mancanza di un progetto ben definito problemi e possibili soluzioni per “l’Amazon trentina”. L’esperto: “Come per qualsiasi attività commerciale, o vi è un profitto o non c’è motivo per cui debba rimanere aperta. L’online è una risorsa, non una minaccia, ma solo se la si sa utilizzare nelle misure e nei contesti adeguati”

31 maggio - 19:25

Non sono stati registrati decessi nelle ultime 24 ore, il quarto giorno consecutivo senza morti legati a Covid-19. Ci sono 5.432 casi e 466 decessi in Trentino per l'emergenza coronavirus. I tamponi analizzati sono stati 1.910 per un rapporto contagi/tampone che si attesta a 0,05%

31 maggio - 19:23

Si tratta di Guido Casarotto. L'uomo era a bordo di una delle due macchine che il 25 maggio si erano scontrate sulla strada provinciale 235 all'altezza di Lavis

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato