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Castello Molina, esposto contro l'assessore, la minoranza: "Conflitto di interessi morali, civili e politici". Il sindaco: "Aspettiamo la magistratura"

Aria tesa in consiglio comunale, la minoranza attacca l'assessore: "A suo carico un procedimento per abuso edilizio", il sindaco risponde: "Vicenda vecchia e complessa, non capisco perché dobbiamo rispondere noi"

Di Luca Andreazza - 08 marzo 2018 - 20:36

CASTELLO MOLINA. E' tesa l'aria nel Consiglio comunale di Castello Molina. Maggioranza e minoranza sono ai ferri corti ormai da un po'. Una situazione aggravata dalla querelle legata a Fulvio Zorzi, assessore ai lavori pubblici, il quale sarebbe sottoposto a un procedimento per abuso edilizio.

 

La minoranza attacca: "Siamo davanti a un caso di conflitto d'interessi morale, civile e politico: abbiamo fatto un esposto in Procura", il sindaco ribatte: "A questo punto aspettiamo le valutazioni della magistratura, ma è una strumentalizzazione e non c'è niente a carico dell'assessore".

 

Ma andiamo con ordine. Una vicenda che risale a circa venti anni fa e che sarebbe emersa nel 2015, quando la precedente amministrazione comunale avrebbe avviato un procedimento nei confronti di Fulvio Zorzi, che due mesi dopo si candida, viene eletto e diventa assessore. 

 

Un fatto questo che, a detta della minoranza, violerebbe il 'Testo unico degli enti locali', in particolare l'articolo 63, quello dell'incompatibilità per 'colui che ha lite pendente, in quanto parte di un procedimento civile od amministrativo, rispettivamente, con il Comune o la Provincia'.

 

A questo si aggiunge che l'obbligatoria comunicazione in Procura non sarebbe stata inviata, tanto meno in questi tre anni da quando si è insediata la nuova Giunta. Un fatto questo deflagrato nel corso dell'ultima seduta comunale di fine febbraio, quella che si è espressa sul Prg, quando Lorenzo Wohlgemuth, capogruppo della forza politica di minoranza Impegno Civico, ha pubblicamente denunciato la questione.  

 

"Avevamo chiesto al sindaco - spiega il consigliere - di spostare di qualche giorno il voto sul Prg per fare chiarezza, ma non c'è stata la possibilità. Vista la situazione, abbiamo cercato di trovare una via d’uscita condivisa con la maggioranza, ma ci siamo trovati di fronte un muro, quando anche la Cassazione ha deliberato in senso deciso". 

 

Come anticipato, un documento segnala all'assessore ora nel mirino, che l'amministrazione precedente avrebbe rilevato un abuso edilizio e che quindi avvia nei suoi confronti un procedimento. "E’ - aggiunge Wohlgemuth - il 26 febbraio 2015. L'attuale primo cittadino, all'epoca assessore, invia a Zorzi e altre persone la lettera, il tutto prima dell'ultima tornata elettorale. E tutto questo è paradossale per diverse ragioni".

 

La minoranza evidenzia, infatti, il venir meno delle regole civili, oltre alla legge sul 'Testo unico degli enti locali', anche l'assenza dell'obbligatoria comunicazione in Procura. "Esposto - prosegue il consigliere - della possibile esistenza di reati che abbiamo fatto noi stessi nelle scorse settimane. Non spetta a noi decidere in merito a presunti abusi, ma consideriamo un pilastro della civile convivenza, il fatto che le regole siano uguali per tutti".

 

Nel mirino rientra anche il ruolo di assessore ai lavori pubblici ricoperto proprio da Zorzi. "Interagisce - sottolinea il consigliere - in modo continuo con l'ufficio tecnico e non siamo a conoscenza di come stia agendo. Non è in discussione la persona, ma il metodo e diventa necessario evitare pericolosi precedenti. In questo caso sembra evidente un conflitto d'interessi morale, civile e politico. Spostare la seduta del Prg sembrava la scelta migliore per la comunità di Castello-Molina, ma la logica del muro contro le opposizioni ha impedito tutto".

 

"E' una strumentalizzazione", ribatte Marco Larger, primo cittadino di Castello Molina, che aggiunge: "Non voglio fare polemica e aspettiamo il corso della magistratura. Questa - dice - è una vicenda complicata che risale agli anni '60 e riguarda cessioni e interventi tra Provincia e Comune. Non c'è il motivo però per cui l'amministrazione deve rispondere oggi delle mancanze di cinquant'anni fa. Forse siamo un po' in ritardo sulla definizione di alcuni aspetti, ma ci sono state altre priorità". 

 

Ma l'amministrazione precedente avrebbe rilevato un abuso edilizio? "Non c'è - commenta il sindaco - nessuna contestazione in questo senso, ma un avviso. Abbiamo provato a spiegare alle minoranze, ma non siamo riusciti a trovare un dialogo. Negli anni '90 l'amministrazione aveva dato mandato per modificare la regolamentazione con un provvedimento ad hoc e sistemare la situazione. Alcune sono state accettate e altre sono rimaste in sospeso, ma non posso entrare nel merito di ogni singolo caso: ripeto è una vicenda vecchia e molto complicata che riguarda buona parte degli abitanti del paese".

 

Nessun passo indietro? "Siamo tranquilli - conclude Larger - questa è solo una goccia per attaccare l'assessore. Hanno tutto il diritto di contestare qualcosa, ma siamo tranquilli e non nascondiamo nulla: i documenti sono tutti a disposizione, la magistratura farà le proprie valutazioni".  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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