Con le microtelecamere la Guardia di Finanza scova 26 kg di droga nascosti in macchina. Fermato e arrestato un 46enne
L'uomo era riuscito a creare un vano dove si trova la ruota di scorta sigillato con un pannello in legno e con un sistema di chiusura azionabile elettricamente e di due braccetti idraulici

BRESSANONE. E' riuscito a modificare la propria auto trasformando l'alloggiamento della ruota di scorta in un vero e proprio nascondiglio per la droga. Questo, però, non è bastato per sfuggire ai controlli della Guardia di Finanza di Bressanone che ha tratto in arresto un 48enne italiano che stava trasportando ben 26 chili di cocaina.
L'intervento, avvenuto nei giorni scorsi alla barriera autostradale di Vipiteno, ha visto il fermo e all’ispezione di un’autovettura Peugeot 5008, con targa tedesca, alla cui guida vi era un cittadino di 48 anni domiciliato in Calabria.
L’atteggiamento di agitazione e nervosismo manifestato dal soggetto sottoposto a controllo e i numerosi precedenti penali, anche specifici, rilevati a suo carico, hanno indotto i finanzieri ad eseguire un’accurata ricognizione dell’autovettura. L’ispezione ha permesso di rilevare alcune anomalie nel portabagagli dell’autovettura e di rinvenire una ricevuta fiscale da cui si evinceva che la persona fermata, il giorno precedente, si trovava in Olanda; quest’ultima circostanza contraddiceva, in modo inequivocabile, le dichiarazioni precedentemente rese in merito all’itinerario del viaggio.
E' stato quindi richiesto l’ausilio dell’unità cinofila in forza al Gruppo della Guardia di Finanza di Bolzano che, dopo un’accurata ricognizione del mezzo, ha segnalato la presenza di probabile sostanza stupefacente all’interno del veicolo.
L’autovettura, a questo punto, è stata portata in una autofficina dove, con l’assistenza di personale tecnico e l’utilizzo di microtelecamere, è stato individuato un vano ricavato nell’alloggiamento originario della ruota di scorta appositamente sigillato con un pannello in legno (ricoperto con la moquet originale).
Il pannello, certamente realizzato da una mano esperta, era provvisto di un sistema di chiusura azionabile elettricamente e di due braccetti idraulici. Al suo interno sono stati trovati 23 “panetti” che sono risultati contenere circa 26 chilogrammi di cocaina.
Il cittadino italiano è stato tratto in arresto ed associato presso la casa Circondariale di Bolzano, a disposizione della locale Autorità Giudiziaria. La sostanza stupefacente, l’autovettura, e i telefoni cellulari rinvenuti sono stati sequestrati. Qualora fosse stata messa in commercio, la sostanza stupefacente sequestrata avrebbe fruttato non meno di 2, 5 milioni di euro.
L’operazione s’inquadra nel più ampio contesto dei servizi operativi organizzati attraverso un dispositivo permanente di controllo economico del territorio coordinato dal Comando Provinciale di Bolzano e conferma come l’asse del Brennero rappresenti uno snodo viario importante sia con riferimento al traffico di sostanze stupefacenti che ad altre tipologie d’illecito, quali il contrabbando, le violazioni valutarie e quelle in materia di contraffazione di prodotti.













