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''Crea, connetti e condividi il rispetto'', la sicurezza online promossa dalle scuole trentine

L’evento si svolge in concomitanza del Safer Internet Day (SID) che apre il Safer Internet Month in vista della seconda Giornata Nazionale contro il Bullismo e il Cyberbullismo che si celebra il 7 febbraio

Di Arianna Stech - 06 febbraio 2018 - 12:57

TRENTO. "La novità di quest’anno consiste nel coinvolgimento diretto dei ragazzi che avranno il compito di guidare i genitori nel mondo digitale.” Queste le parole di Alberto Ventroni, preside dell’istituto Sacro Cuore, in occasione della presentazione del programma educativo contro il cyberbullismo.

 

L'iniziativa, promossa nelle scuole italiane dal ministero e, nel caso specifico trentino, dalla Provincia, si tiene da due anni presso l’istituto Sacro Cuore che promuove il progetto tramite percorsi interdisciplinari volti alla sensibilizzazione e al coinvolgimento non solo degli studenti, ma anche delle famiglie.

 

L’evento si svolge in concomitanza del Safer Internet Day (SID) che apre il Safer Internet Month e che tratta la sicurezza in rete in generale, in vista della seconda Giornata Nazionale contro il Bullismo e il Cyberbullismo che si celebra domani, 7 febbraio.

 

L’iniziativa integra il Piano Nazionale per la prevenzione del bullismo e del cyberbullismo nelle scuole lanciato dal Miur dopo l’entrata in vigore lo scorso 29 maggio della legge riguardante appunto questo particolare fenomeno sociale.

 

All’evento, oltre ai rappresentanti delle scuole che aderiscono all’iniziativa e alla Garante dei minori, è stato invitato Matteo Kettmeier, psicologo in rappresentanza del Team Navigare a Vista che si occupa del tema organizzando conferenze nei vari istituti trentini.

 

Particolare attenzione è stata dedicata da Kettmeier al pericolo costituito dai messaggi impliciti dei mezzi comunicativi che vengono impressi nelle menti delle nuove generazioni e al rischio insito nell’uso inconsapevole dei dispositivi elettronici.

 

Questo rischio riguarda non solo il fenomeno dell’adescamento e del cyberbullismo, ma anche l’utilizzo improprio dei gadget come regolatori emotivi nei bambini. Lo psicologo ha portato come esempio la situazione ormai tipica del genitore che si serve del tablet per calmare il figlio al ristorante e l’effetto deteriorante che questo specifico tramutamento del dispositivo in psicofarmaco ha sulla psiche infantile.

 

“Il compito del mio team è aiutare i genitori ad aprire i canali comunicativi, spesso chiusi a causa della paura causata dal non conoscere il mezzo, in modo da incrementare la sicurezza dei ragazzi online tramite il confronto con un adulto responsabile”.

 

Il Safer Internet Day nel corso degli anni è diventato un evento di riferimento per gli operatori del settore, le istituzioni e le organizzazioni della società civile, arrivando a coinvolgere oltre 100 Paesi.

 

"Crea, connetti e condividi il rispetto: un internet migliore comincia con te” è lo slogan scelto per l’edizione del 2018, ed è finalizzato a far riflettere i ragazzi non solo sull’uso consapevole della rete, ma sul ruolo attivo e responsabile di ciascuno di loro nella realizzazione di un internet come luogo positivo e sicuro.

 

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