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Giornata della memoria: anche oggi è fondamentale combattere l'indifferenza

Anche Trento abbraccia l'iniziativa nata per non dimenticare l'orrore della Shoah. Sono tante le iniziative su tutto il territorio il 27 gennaio, 73esimo anniversario dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz

Di Cinzia Patruno - 27 gennaio 2018 - 12:48

TRENTO. "Sui vostri monumenti alla Shoah non scrivete violenza, razzismo, dittatura e altre parole ovvie, scrivete indifferenza", diceva la neo senatrice a vita Liliana Segre, reduce dell'olocausto, testimone dell'orrore e portatrice di memoria. Si parla di memoria, dunque, e lo si fa spesso e volentieri con l'avvicinarsi del 27 gennaio, data che celebra la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz. Uno spunto, quello offerto da questa giornata, per applicare il concetto della memoria all'attualità, non solo per non dimenticare, bensì per non ripetere i tragici errori del passato. In occasione della giornata della memoria (qui le iniziative in Trentino), anche Trento si è riunita a Palazzo Geremia per ricordare, come accade da qualche anno a questa parte.

 

"Abbiamo visitato alcune scuole nell'ultimo periodo - ha spiegato il presidente dell'Anpi Trentino, Mario Cossali -. L'episodio che sconvolge di più gli studenti, raccontato da Primo Levi, è quello del prigioniero accasciato a terra che chiede al soldato nazista 'Warum?' ('Perché', in tedesco, ndr), e riceve come risposta 'Hier ist kein Warum' ('Qui non c'è alcun perché', ndr). Il perché va scoperto, cercato in quello che è successo ieri, ma anche in quello che accade oggi".

 

"La giornata della memoria - ha raccontato il sindaco di Trento Alessandro Andreatta - è diventata, negli anni, un'occasione preziosa per conoscere storie. Storie fatte di dettagli e numeri di una macchina persecutoria, ahimé, estremamente efficiente". Il sindaco, parlando di metodi un po' meno ortodossi e forse più facilmente accessibili a chiunque per ricordare, menziona gli Azzurri di Prandelli che avevano visitato il campo di Auschwitz nel 2012. "Un lavoro costante e necessario viene fatto nel web, ma anche negli stadi. Nonostante ciò, dilagano teorie negazioniste. Per contrastare quest'ondata di menzogne è importante ritrovarci qui, sfidando il rischio della retorica".

 

Per la presidente del consiglio comunale Lucia Coppola la memoria diventa uno strumento per interpretare il presente e lo dice attraverso la figura, balzata agli onori di cronaca, di Liliana Segre, che si dice testimone dello strazio che travolge l'Europa, riferendosi alle stragi del Mediterraneo. La paura, espressa all'unanimità dai relatori, è quella della mancanza di una presa di posizione, del silenzio, dell'omertà. "Tacere, non prendere atto della tragedia - ha aggiunto il Commissario del Governo per la Provincia di Trento, Pasquale Gioffrè - ci rende i principali complici del massacro. E' nostro dovere mantenere viva la consapevolezza".

 

Si è parlato anche della follia dell'eutanasia su deportati con disabilità fisiche o psichiche portata avanti dal macchina nazionalsocialista. Il direttore della Fondazione Museo Storico del Trentino Giuseppe Ferrandi ha voluto darvi una dimensione più regionale, facendo capire all'attento pubblico come la Shoah ci abbia riguardati anche più da vicino. Ferrandi ha raccontato di Rosa Unterweger, bimba altoatesina di Silandro, giudicata affetta da disturbi psichici e utilizzata dai nazisti per esperimenti medici assieme a altri dodici bambini. Rosa aveva appena dodici anni e la sua infanzia, come quella di tanti altri, fu negata. Il direttore ha colto l'occasione per ricordare la mostra 'Schedati, perseguitati, sterminati - malati psichici e disabili durante il Nazionalsocialismo', aperta fino al 18 febbraio 2018 alle Gallerie di Piedicastello.

 

Una memoria che, a rischio di cadere nella trappola della retorica, va tenuta a galla ad ogni costo, soprattutto in questo momento storico in cui è fortemente attuale, nonché resa banale dal negazionismo e eventi nemmeno troppo rari di apologia al fascismo, va nutrita e resa più forte. Per non dimenticare.

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