Hashish e marijuana, due sequestri e due arresti. Uno alla stazione dei treni di Trento e l'altro alla stazione dei bus di Riva
Segnalato al Commissariato anche un consumatore abituale: fermato dalla polizia mentre con lo spacciatore andava al bancomat a ritirare i soldi per pagare la dose

TRENTO. Due i sequestri di droga e due gli arresti. Uno avvenuto nel fine settembre scorso e l'altro ieri, entrambi a carico di giovani che transitavano dalle stazioni dei mezzi pubblici, degli autobus o dei treni. In un caso un pakistano classe 1990 e nell'altro un nigeriano dell'89. Il reato, detenzione di sostanza stupefacente a fini di spaccio.
Il sequestro di settembre riguarda 500 grammi di hashish, rinvenuti nello zainetto di un giovane pakistano che scendeva alla stazione degli autobus di Riva del Garda, proveniente da Malcesine. Senza fissa dimora, ha negato di sapere cosa ci fosse nel pacco che trasportava, negando pure di conoscere l'identità di chi glielo aveva consegnato. La polizia non gli ha creduto e ha proceduto all'arresto.
Ieri invece il sequestro di un chilo e 200 grammi di marijuana avvolta in vari strati di cellophane a carico di un altro straniero, questa volta nigeriano. Fermato alla stazione dei treni, proveniva da Verona. Arrestato, oggi dovrà subire il processo per direttissima.
L'azione di contrasto allo spaccio prosegue anche con sequestri di piccole dosi quasi quotidianamente, con le denunce a piede libero quando si tratta di piccole quantità e con la segnalazione degli acquirenti al Commissariato del Governo come consumatori abituali.
E' successo così anche il 18 di novembre in via Giusti quando un compratore di è rivolto allo spacciatore. Senza contanti, il giovane consumatore si è recato al bancomat con lo spacciatore e prelevati i soldi ha pagato la sua dose. Fermati dagli agenti della questura, chi ha venduto la droga è stato denunciato e chi l'ha comperata è stato segnalato.

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