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I carabinieri lo bloccano nel centro di accoglienza profughi per aggressione. Per Salvini è già uno stupratore "schifoso"

I fatti sono avvenuti venerdì a Bressanone nella struttura gestita dalla Croce Rossa. Il ministro dell'Interno riferisce di un nigeriano che ha violentato un'operatrice. Il responsabile della struttura: "Nessuna violenza sessuale vera e propria ma un approccio sessuale messo in atto da un ragazzo con disturbi psichiatrici"

Di Donatello Baldo - 11 novembre 2018 - 16:05

BRESSANONE. La notizia l'ha 'sparata' il ministro dell'Interno Matteo Salvini con un tweet: "Un 'richiedente asilo' (le virgolette del ministro, ndr) nigeriano di 19 anni, pregiudicato, è stato arrestato per aver violentato venerdì sera a Bressanone la responsabile del centro che lo ospitava. SCHIFOSO! Ora grazie al #DecretoSalvini per un caso come questo c’è l’ESPULSIONE!".

La notizia è stata confermata dal colonnello Enrico Pigozzo, comandante del Reparto Operativo dei Carabinieri di Bolzano: "I carabinieri di Bressanone sono intervenuti nella struttura gestita dalla Croce Rossa in seguito alla segnalazione di una aggressione in atto".

 

E questo, come dice il ministro, è avvenuto venerdì sera. "L'arrivo delle forze dell'ordine ha bloccato il presunto aggressore - afferma il colonnello - un nigeriano di 19 anni che ha reagito dando in escandescenze nei confronti dei militari intervenuti. Per questo - spiega - è scattato l'arresto con l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale".

 

A cui si aggiunge un'altra accusa: "E' stata formulata anche quella di tentata violenza sessuale nei confronti di un'operatrice". Quindi nessuna violenza 'consumata', l'operatrice non è stata "violentata" come scrive il ministro, lasciando supporre che nel centro di accoglienza si sia verificato uno stupro.

 

Una supposizione che per numerosi media nazionali è diventata, senza preventiva verifica, la sola 'verità'. Questa la notizia diffusa da ilGiornale.it e pubblicata con questo titolo:

Ma nella struttura, gestita dalla Croce Rossa, "non c'è stata nessuna violenza, nessuna violenza sessuale vera e propria". Lo afferma Andrea Tremolada, responsabile dell'area progetti: "C'è stato un approccio sessuale nei confronti di una nostra operatrice. Per questo sono state avvisate le forze dell'ordine".

 

L'autore del gesto è un ospite della struttura. "Il ragazzo è però in cura per disturbi psichiatrici diagnosticati dall'Azienda sanitaria. Ciò che ha fatto, se rientrerà in una fattispecie di reato, sarà la magistratura a deciderlo", spiega Andrea Tremolada.

 

Domani, in ogni caso, si terrà l'udienza di convalida dell'arresto. Partirà così l'iter processuale che farà luce sulla vicenda. Secondo fonti del Viminale - riportate dall'Ansa -  "se la magistratura di Bolzano indagherà il 19enne nigeriano per lo stupro, scatterà il Decreto Sicurezza".

 

Dando per scontato lo stupro, le fonti citate dall'Ansa spiegano che "la domanda d'asilo sarà subito valutata dalla Commissione e, se ci sarà una decisione negativa, il 19enne verrà espulso". C'è ora da capire quale sarà l'imputazione formulata dalla Procura della Repubblica che sarà chiamata ad aprire un fascicolo su quanto avvenuto venerdì nella struttura gestita dalla Croce Rossa.

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