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Il ''Fiume che cammina'' arriva a Predazzo. Pattini: ''Un mondo che sa emozionare tutto da scoprire"

La mostra sarà inaugurata venerdì 26 gennaio 2018 alle ore 17

Di Gianmarco Fontana, studente dell'Istituto Ivo De Carneri - 23 gennaio 2018 - 20:29

PREDAZZO. Il Trentino, le sue meraviglie e le tradizioni più antiche del territorio in un’unica mostra. Tutto questo verrà esposto e illustrato su 45 pannelli fotografici e raccontato attraverso 22 liriche all’interno del “Museo Geologico delle Dolomiti di Predazzo.”

 

L’evento è stato organizzato e curato da Alberto Pattini, consigliere comunale di Trento, dedito alla tradizione trentina del pascolo e della transumanza. Una mostra unica che avrà come titolo "Fiume che cammina - Transumanza dall'Adriatico al Lagorai" e sarà aperta al pubblico e inaugurata venerdì 26 gennaio 2018.

Negli scatti vengono catturati momenti di pascolo, greggi di pecore guidati da giovani e vecchi pastori sulle catene montuose del Lagorai in Val dei Mocheni. Le fotografie non sono esclusivamente incentrate sul Trentino, ma trattandosi di transumanza, argomento principale della mostra, vengono presi in considerazione altri due territori veneti: Jesolo e Altino.

 

Simbolo importante è la millenaria strada Romana Claudia Augusta Altinate, che viene percorsa dal gregge. Un’occasione incredibile di vivere il nostro territorio, attraverso degli scatti indimenticabili con la possibilità di più nel dettaglio la magia di questo momento spettacolare, quale il pascolo, tradizione antica del nostro territorio e delle montagne a noi legate. Vivere la natura, che ci circonda attraverso le poesie di Alberto Pattini.

 

La mostra con questa edizione è stata aggiornata, oltre che aver cambiato locazione, si è aggiornata anche in termine di materiale. Alberto Pattini propone infatti, nuovi scatti e lavori, che ritraggono alcuni pastori della Val di Fiemme.

 

L’esposizione rimarrà aperta sino al 17 giugno e avrà anche una novità particolare: ogni prima domenica del mese, a partire dalle ore 11, si terrà un laboratorio dal titolo “Gioielli di lana infeltrita” dedicato alle famiglie.

“Oggi ci sono molti giovani – ha spiegato Alberto Pattini - che praticano questo lavoro e nonostante la maggioranza sia attratta dal 'mondo dei grattacieli' ci sono altri a cui piacciono la semplicità e la natura. Oggi spesso ci si rende poco conto dell'importanza di questo mondo, della sua lentezza e dell'emozione che può dare. La felicità non è sotto i grattacieli ma mettersi sotto ad un albero ed ammirare la bellezza della natura”.

 

La mostra già presentata in diverse zone del Trentino ha avuto un successo inaspettato. “Nella passata edizione – ha continuato Pattini - abbiamo fatto grandi numeri al Muse, con ben 21.450 ingressi, spero e sono ottimista nel credere, che questa edizione andrà per il meglio, poiché viene esposta e presentata con tante innovazioni e in una valle, che è ricolma di turismo”.

 

 

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