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"Il ponte dei Servi ha sessant'anni, è sicuro? Tanti hanno paura a transitarci sopra", i dubbi del consigliere Savoi

Il ponte dei Servi, tra i più alti del Trentino, alto 85 metri e lungo 72 metri, è stato realizzato nel 1909, quindi ristrutturato in ferro e inaugurato nel 1923. Viene completamente rifatto nel 1956. "E' stato ricostruito 60 anni fa, come è lo stato del ponte e quale manutenzione è stata fatta?"

Pubblicato il - 20 agosto 2018 - 13:35

COMANO. "Tutti hanno paura nell'attraversare il ponte dei Servi e per questo sollecito azioni e risposte per capire lo stato della struttura", queste le parole di Alessandro Savoi, consigliere provinciale della Lega, il quale ha presentato un'interrogazione in Provincia, firmata anche da Giacomo Bezzi.

 

"Ormai da tre anni - spiega il consigliere provinciale - le persone che vogliono recarsi da Trento in Giudicarie sono costrette a deviare dalla statale 237 del Caffaro, quindi attraversare il ponte dei Servi, imboccare la statale 421 e ridiscendere successivamente verso l’abitato di Ponte Arche. Questa deviazione forma molte code, anche per la presenza di numerosi mezzi pesanti che rendono il traffico caotico e poco scorrevole".

 

Il ponte dei Servi, tra i più alti del Trentino, alto 85 metri e lungo 72 metri, è stato realizzato nel 1909, quindi ristrutturato in ferro e inaugurato nel 1923. Viene completamente rifatto nel 1956.

 

"Trasferire la maggior parte del traffico, soprattutto quello pesante, sul ponte dei Servi rende il transito pericoloso - evidenzia Savoi - soprattutto se si tiene in considerazione che è stato ricostruito 60 anni fa. Questo crea un aumento del rischio di crollo e ogni giorno il passaggio è sempre più pericolo".

 

"Il ponte dei Servi è sicuro?", l'interrogazione di Savoi

Una misura presa per decongestionare dai veicoli l’abitato di Ponte Arche durante la stagione estiva che avrebbe sollevato diverse polemiche tra i pendolari e i residenti.

 

"In precedenza - aggiunge il consigliere - sul ponte era stato apposto un cartello il quale prevedeva che i camion pesanti (oltre le 24 tonnellate) dovessero semplicemente distanziarsi l’uno dall’altro nel momento in cui viaggiassero nello stesso senso di marcia: ora però questo cartello non è più presente".

 

Il consigliere provinciale mette in luce anche la manutenzione del ponte e l'interrogazione è corredata da numerose fotografie. "Nel 2014 - ricorda il consigliere - sono solo stati riverniciati e consolidati i parapetti, recuperati dal ponte costruito nel 1923 in collaborazione con la Soprintendenza ai Beni Culturali. Successivamente è avvenuta la sistemazione dei muretti in approccio al ponte, specialmente quelli presenti nel versante verso Stenico, con il restauro di un tritone (statua pesce posta sopra il muricciolo) e la ricostruzione di quello che è caduto nel fiume. Nel contempo sono state installate anche le reti salva gente così da non permettere mai più che qualcuno possa buttarsi dal ponte, ma niente di straordinario".

 

"Nel 2017 è stato montato, mantenendo l’originale, un nuovo parapetto su tutto il ponte - conclude Savoi - per disincentivare i suicidi, ma a oggi non si sono fatte manutenzioni straordinarie, con verifiche statiche della solidità della struttura e sulla effettiva capacità di supporto del carico. Dobbiamo ricordare che tra le ipotesi più accreditate come causa del crollo del ponte Morandi ci sarebbe la mancata manutenzione del viadotto e quindi è necessario porre alcune domande e ottenere risposte sullo stato dell'arte del ponte dei Servi". 

 

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