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| 03 dic 2018 | 05:01

Incendio all'ex Lidl, la macchina della solidarietà pronta a partire per sostenere gli sfollati e chi ha perso il lavoro: ''Vogliamo aiutarli''

Tanti i messaggi inviati anche a ilDolomiti e mentre su Facebook il centro Estetica Dea (che si trovava nello stabile) scrive: “Basta lacrime mi rimbocco le maniche, io sono un leone e Estetica Dea ve lo assicuro ritorna più bella di prima” i clienti già pensano a un conto per sostenerli

TRENTO. I trentini ci sono e sono pronti ad aiutare anche in questo caso. L'incendio che ha devastato l'edificio dell'ex Lidl in via Maccani ha lasciato senza casa una quarantina di persone, ha cancellato i ricordi di intere famiglie e il lavoro di molti professionisti che in quel caseggiato avevano il proprio ufficio e la propria attività.

 

In poche ore la vita di queste persone è stata drammaticamente sconvolta e quello che prima per loro era tutto ora è diventato un mucchio di cenere. Accanto ai vigili del fuoco e alle forze dell'ordine a correre sul posto sono state anche diverse persone per offrire un qualche aiuto. Altre hanno espresso la propria solidarietà attraverso i social e molti attestati per queste persone sono arrivati alla casella di posta de ilDolomiti. In tanti, infatti, ci hanno scritto chiedendoci come poter aiutare le persone rimaste senza una casa e magari ritrovatesi in strada senza nulla, prive anche di vestiti di ricambio. In tanti ci hanno chiesto se esiste un conto corrente o un modo per far aver loro qualcosa per aiutarle a ripartire e a sentirsi meno sole.

 

Tra le tante persone che hanno perso tutto ci sono Silvia Mosaner e Cristina Mosca. In quell'edificio avevano la loro attività lavorativa e proprio lo scorso 16 settembre avevano festeggiato con gli amici i 12 anni di attività dell'Estetica Dea. Un centro di estetica molto conosciuto e frequentato che si trovava al primo piano dello stabile. L'incendio scoppiato l'altra notte ha devastato completamente il secondo piano ma i danni sono ricaduti in maniera pesante anche sul primo non solo per il fumo e le fiamme ma anche per l'acqua utilizzata dai vigili del fuoco per spegnere l'incendio.

 

Silvia e Cristina sono state avvisate dell'incendio e si sono portate immediatamente sul posto. Gran parte degli spazi occupati da Estetica Dea sono stati gravemente danneggiati dall'acqua che è scesa dal soffitto e dal fumo.

 

Gli attestati di solidarietà però non sono mancati e proprio Silvia Mosaner, attraverso un post su Facebook, ha fatto sapere che Estetica Dea non si fermerà. “Basta lacrime mi rimbocco le maniche, io sono un leone e Estetica Dea ve lo assicuro ritorna più bella di prima” ha scritto Silvia e ha aggiunto: “Non sarà facile, ma ce la faremo grazie a tutte le persone che ci stanno vicine”.

 

Ed è proprio da questa vicinanza dimostrata dalle amiche e dagli amici di Silvia e Cristina che sta nascendo un'immensa solidarietà. Si chiamerà “Ricostruiamo Estetica Dea” l'iniziativa che una di queste amiche ha deciso di lanciare e che è stata immediatamente condivisa su Facebook.

 

“In questo tragico momento – spiega Monia Forti - la cosa più bella che possiamo fare è restare accanto a Silvia e Cristina non solo a parole ma pure con i fatti. Per questo lunedì mattina andrò ad informarmi per aprire un conto corrente attraverso il quale io, assieme ad altri, lanceremo un appello per cercare di raccogliere un aiuto per aiutare queste persone e amiche meravigliose che ora hanno perso tutto. Facciamo finta di fare le nostre consuete cerette, ricostruzioni, unghie o massaggi e i soldi li mettiamo in questo conto”.


Monica conosce molto bene Silvia Mosaner e quello che le è successo l'ha toccata profondamente. “Io non ho mai fatto queste cose – ci spiega telefonicamente – ma ho davanti ai miei occhi l'impegno che loro avevano messo in questi anni per la propria attività e il disastro che è avvenuto in poche ore. La vicinanza e le parole sono importati ma in questi momenti servono fatti concreti”.

 

La speranza è che la solidarietà trentina dimostri ancora una volta la propria forza. “Appena avremo il conto corrente pronto – conclude Monia Forti – lo faremo sapere alle persone e lo condivideremo il più possibile sui social. Speriamo di arrivare al cuore di più persone possibili”. Un conto che, forse, la stessa Provincia o il Comune di Trento potrebbero aprire per dare sostegno a tutte le persone rimaste senza nulla. La macchina della solidarietà è pronta ad attivarsi, serve solo qualcuno che la guidi. 

 

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