Incendio ex Lidl, il Comune apre una procedura d'urgenza con Itea per trovare una soluzione rapida
Da domani, martedì 3 dicembre, gli evacuati a causa dell'incendio alla ex Lidl sono convocati al servizio casa e residenze protette per essere dettagliatamente informati sull'iter da seguire

TRENTO. L'amministrazione comunale ha aperto una procedura d'urgenza con Itea per individuare gli alloggi aggiuntivi da destinare alle famiglie sfollate, attualmente ospitate al Centro formativo provinciale di Candriai, ma anche per quelle persone che in questo momento hanno trovato ospitalità temporanea nelle abitazioni di parenti e amici.
Le soluzioni vengono confezionate caso per caso nell'interesse di salvaguardare il contesto normativo. Da domani, martedì 3 dicembre, gli evacuati a causa dell'incendio alla ex Lidl sono convocati al servizio casa e residenze protette per essere dettagliatamente informati sull'iter da seguire.
L'amministrazione sta inoltre concordando con la proprietà una modalità per individuare un soggetto unico, al quale enti e associazioni possano fare riferimento per aiutare le famiglie senza casa, offrendo vestiti, generi alimentari, ma anche possibili alloggi temporanei.
L'incendio che ha devastato l'edificio dell'ex Lidl in via Maccani ha lasciato senza casa una quarantina di persone, oltre a cancellare ricordi di intere famiglie e il lavoro di molti professionisti che in quel caseggiato avevano il proprio ufficio e la propria attività (Qui articolo).
Cessata l'emergenza e spenti gli ultimi focolai, proseguono i lavori di smassamento e messa in sicurezza dell'edificio colpito da un tremendo incendio che ha distrutto interamente l'ultimo piano.
Sul posto operano senza sosta i vigili del fuoco permanenti di Trento, senza dimenticare il grande impegno di queste ore dei corpi volontari provenienti da tutto il territorio. I pompieri si alternano per cercare di portare avanti quanto più velocemente possibile i lavori di messa in sicurezza l'area.
Oltre ai permanenti, in questi giorni si sono attivati in particolar modo i vigili del fuoco di Cognola e Gardolo, ma anche Fornace, Lavis, Lona-Lases, Segonzano, Sover, Aldeno, Lisignago e Levico.
Nel frattempo si continua a registrare tantissima solidarietà, moltissime le persone che si mettono a disposizione di queste famiglie che hanno perso tutto in una notte (Qui articolo).














