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La ferrovia Trento-Malè rinchiusa in una stanza. La passione del maestro modellista Roberto Poletti

Per ben 40 anni questa sua cura meticolosa di ogni particolare ha portato questo semplice modellino di ferrovia in un qualcosa di unico rendendo onore alla passione per il modellismo. Treni e convogli auto-prodotti, così come il paesaggio circostante

Roberto Poletti e la ferrovia Trento-Malè (foto Emiliano Voltolini)
Di Andrea Solimano - Itt Marconi - 23 gennaio 2018 - 21:10

CALDES. La costante ricerca e studio, passione e una maestria straordinaria. Questo è Roberto Poletti, socio dell'Associazione fermodellistica feramatoriale 'Arnaldo Pocher' di Trento dal 1992 anno della costituzione e da oltre venti anni nominato maestro di Federmodellismo dalla Fimf-Federazione italiana dei modellisti ferroviari e amici della ferrovia, il quale pezzo dopo pezzo è riuscito a ricreare fedelmente un tratto della linea ferroviaria elettrica Trento-Malè

 

A Bordiana, una frazione di Caldes in Val di Non, Poletti ha coltivato fin da giovane la passione per il modellismo e con il tempo la sua soffitta è diventata un vero e proprio laboratorio: il maestro modellista, infatti, non ha mai acquistato nessun pezzo, ma è riuscito a creare tutto da solo. 

 

Un pezzo di storia del Trentino composto da ingranaggi disegnati e prodotti da Poletti tra convogli, attrezzi e lenti d'ingrandimento, mentre al centro della stanza si trova la postazione di controllo dei treni e il tavolo da lavoro.

 

Disegnifotografie dei treni, ma anche immagini delle stazioni hanno preso forma e vita in perfetti modellini in scala. Studio e inventiva che hanno portato Poletti a ideare anche un metodo personale di funzionamento di ferrovia in grado di replicare anche l'alimentazione delle carrozze dai fili sopra i treni, ma anche suoni e rumori.

 

Una passione che prende le mosse a 8 anni, quando il fratello maggiore gli porta, legato al porta pacchi della moto, un trenino Lima. Un regalo che è il via alla realizzazione di un progetto ambizioso: creare, in scala, la linea che passa proprio sotto casa, in particolare la tratta da Mostizzolo alla vecchia stazione di testa di Malè.

La ferrovia Trento-Malè in miniatura
foto Emiliano Voltolini
foto Emiliano Voltolini
foto Emiliano Voltolini
foto Emiliano Voltolini
foto Emiliano Voltolini
foto Emiliano Voltolini
foto Emiliano Voltolini
foto Emiliano Voltolini
foto Emiliano Voltolini
foto Emiliano Voltolini
foto Emiliano Voltolini
foto Emiliano Voltolini
foto Emiliano Voltolini
foto Emiliano Voltolini
foto Emiliano Voltolini
foto Emiliano Voltolini
foto Emiliano Voltolini
foto Emiliano Voltolini
foto Emiliano Voltolini
foto Emiliano Voltolini
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foto Emiliano Voltolini
foto Emiliano Voltolini
foto Emiliano Voltolini
foto Emiliano Voltolini
foto Emiliano Voltolini
Treno della ex-MAR (Mori-Arco Riva del Garda) locomotiva elaboraz. R. Poletti - foto Emiliano Voltolini

 

Un museo in miniatura. Il maestro non si è limitato a realizzare la linea ferroviaria, ma è riuscito a ricreare anche il paesaggio circostante, una mamma e suo figlio che aspettano alla stazione, una discussione animata intorno al tavolino del bar, ma anche un signore alla biglietteria. Ma sono tante le particolarità che aggiungono valore a questa passione, oltre alla costante ricerca di soluzioni e innovazioni.

 

E la sfida non è finita. I prossimi passi sono quelli di ricreare una locomotiva a vapore (il prototipo funziona già) e un paesaggio fotografico alle pareti per rendere la tratta ferroviaria ancora più reale e viva.

 

 

 

 

 

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