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Bolzano
18 agosto | 08:14

Viaggio nel tempo sul Renon: quel trenino che 119 anni fa ha cambiato la vita dell'altopiano e che oggi continua a viaggiare

Aneddoti, carrozze storiche e ricordi tra Soprabolzano e Maria Assunta: la festa per il compleanno della linea che unisce ieri e oggi e che non ha alcuna intenzione di andare in pensione

Foto: USP/STA
Foto: USP/STA

BOLZANO. Un piccolo tesoro su rotaie che sfida il tempo e che non ha la minima intenzione di andare in pensione: é la Ferrovia del Renon che ha spento 119 candeline, e che continua a confermarsi uno di quei rari gioielli capaci di unire nostalgia, identità locale e vita di tutti i giorni.

 

Nell'altopiano alle porte di Bolzano, quando il primo trenino si è messo in moto nell'ormai lontano 1907, la mobilità era qualcosa di completamente diverso da quella a cui siamo abituati oggi: le automobili erano un lusso per pochissimi privilegiati e per spostarsi da un paese all'altro sulle alture bisognava armarsi di tanta pazienza, affidandosi a piedi, carrozze o muli lungo sentieri impervi. L'arrivo del treno ha quindi cambiato tutto, rivoluzionando la vita degli abitanti e aprendo la strada a un modo del tutto nuovo di vivere il territorio.

 

Oltre un secolo dopo, mentre tutto intorno scorre a velocità doppia, quel convoglio continua a macinare chilometri sui binari e a trasportare passeggeri con la stessa disinvoltura di un tempo.

 

Per celebrare questo compleanno speciale, lo scorso 13 agosto si è tenuto un viaggio d'epoca da Soprabolzano fino a Maria Assunta e ritorno.

 

Un'immersione a 360 gradi nella storia altoatesina, resa ancora più affascinante dalle parole di chi questa ferrovia la conosce bullone per bullone: il responsabile dell'officina Martin Broy e l'esperto Klaus Demar hanno infatti accompagnato i partecipanti svelando i segreti della linea, dai dettagli tecnici più curiosi agli aneddoti raccolti in quasi dodici decenni di attività.

 

La vera magia del trenino sta proprio nel suo essere una presenza viva: non si parla di una reliquia polverosa custodita dietro la teca di un museo, ma di una risorsa fondamentale che fa ancora parte del quotidiano di residenti e turisti.

 

"La ferrovia del Renon è storia, ma continua a funzionare", ricorda l'assessore provinciale alla Mobilità Daniel Alfreider, spiegando come la Provincia stia continuando a investire nel futuro del tracciato con veicoli più moderni, accessibili a tutti e sostenibili, così da garantire che questo patrimonio continui a viaggiare anche per le prossime generazioni.

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