Appassionata di arte e cinema con Chaplin nel cuore
Come si dipingono i ricordi? Come si colora l’infanzia? Negli spazi dell’Albergo Museo alla Corona di Montagnaga di Pinè Alda Failoni espone “Stanze Parallele”.
In ogni stanza presenze remote ed in ogni piano dell’albergo vanitas, simboli di precarietà della vita. Gli oggetti d’arredo odorano d’incontri vissuti.
Un parallelismo tra quadri mai mossi e lavori proposti dalla Failoni che si confondono volutamente per sorprendere il visitatore. S’intravedono, fin dalla “Sala caffè”, i quadri figurativi di anonimi pittori che dialogano con opere scelte per l’occasione dall’artista.

"L’Albergo Museo Alla Corona rappresenta uno scrigno di ricordi e memorie di un’epoca gloriosa per Montagnaga di Pinè, nel quale è possibile fare un autentico tuffo nel passato", dice Silvia Tessadri nell’attraente brochure.

L’Altopiano Pinetano ha usufruito di un luogo punto di riferimento per la valle e non solo, costruito nel 1886 da Carlo Tommasini e Luigia Froner, originari di Roncegno. Un investimento fatto sul turismo religioso avendo vicino il più importante santuario mariano del Trentino.

Lì, viene detto, Domenica Targa ricevette le cinque apparizioni tra il 1729 e 30. La clientela era benestante e dopo tre generazioni nel 2007 l’albergo è passato al Comune di Baselga di Pinè che lo ha trasformato in museo. Nessun lavoro di ristrutturazione, tutto è rimasto come nell’Ottocento, questo è il suo fascino.

Anche la biancheria piegata negli armadi profuma di Belle Epoque. I quadri di Alda Failoni sembrano arricchire, senza far rumore, le illustri stanze dai soffitti affrescati e le camere meno eleganti perché destinate ad ospiti meno facoltosi.
Gli oli su carta su tela, rigorosamente senza titolo, ci accompagnano in un viaggio nel misterioso mondo dei coralli, ingranditi per mostrarsi nella loro bellezza, nel mondo vegetale dove la pianta della resurrezione, portata dall’amata figlia Giulia dall’Egitto, diviene un intreccio sferico; con abilità Alda Failoni anima la stanza con la pianta rossa, accesa alla vita. Un soprammobile con la figura di un volatile con la testa volutamente tagliata, ha per sfondo i colori che richiamano Rothko; tinte sfumate con una linea orizzontale capace di esprimere profondità.
Failoni ammira l’intimità di Mark Rothko e di Giorgio Morandi, maestri della composizione e dell’armonia. Un equilibrio raggiunto dall’artista di Trento, dopo decenni di ricerca, tante mostre personali, tante collaborazioni ed un impegno continuo con lo spazio di confronto culturale “Hortus Artieri” di Trento.
Una bella idea, unire Alda Failoni all’Albergo Alla Corona, poiché lei a Baselga di Pinè, ci andava da piccola con la sua famiglia, nella casa estiva per rinfrescarsi dalla calura di Trento, tutte le domeniche, dopo essere stata a messa nella chiesa di Sant’Anna. "…La suggestione è stata forte, pari a quella di entrare in una bolla temporale…”, sostiene Failoni.
Il tempo si è fermato nei ricordi accennati, nei toni nostalgici combinati con cura.
La mostra “ Stanze parallele” è aperta all’Albergo Museo Alla Corona fino a settembre 2026.
Le visite guidate al museo e mostra vengono organizzate tutti i sabato alle 9.30 e alle 11 su prenotazione: www.visitrento.it - 0461 2160000
Il percorso di visita è animato da guide e comparse dell’associazione “Noi nella Storia”.
Visita alla mostra con Alda Failoni 21 agosto e 4 settembre alle 17 su prenotazione: ww.aldafailoni.com - hortusartieri.it@gmail.com















