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L'Ossario di Castel Dante a Rovereto abbandonato a se stesso. E tra qualche mese l'Adunata degli Alpini

Claudio Civettini deposita un'interrogazione alla Giunta e allega numerose foto che documentano la situazione. La proprietà è dello Stato ma la Provincia interverrà per una ristrutturazione che però non sarà conclusa in tempo

Pubblicato il - 12 gennaio 2018 - 15:39

ROVERETO. "La proprietà è dello Stato - spiega il consigliere Claudio Civettini - e l'Ossario dipende dal Commissariato Generale Onoranze ai Caduti di Guerra, ma questo non toglie che sia un patrimonio riconosciuto e voluto dalla città di Rovereto e dal Trentino tutto".

 

Proprio per questo, perché è un pezzo di Rovereto, un luogo simbolo di tutto il Trentino, il Sacrario di Castel Dante non dovrebbe versare in quelle condizioni. "Per visitarlo si attivano centinaia di pullman all’anno, che silenziosamente si recano in pellegrinaggio".

 

Il consigliere riconosce all'Amministrazione comunale "di aver attrezzato e reso decente l'esterno dell'edificio, anche per agevolare il flusso turistico", ma gli interni sono in uno stato di abbandono che Civettini ha voluto denunciare. 

"Posto sul dosso di Castel Dante, costruito negli anni 1933/36 e inaugurato nel 1938, l'Ossario racchiude le salme di 20.279 caduti italiani e austro-ungarici, nonché i resti di cimiteri di guerra minori e sparsi sulle montagne circostanti".

 

"Questo per quanto riguarda la storia - afferma - il presente invece è molto più nero di quel che si possa immaginare. A livello provinciale si eleva il Sacrario a 'Luogo della Memoria' e allo stresso tempo il Sacrario versa in una situazione di decadenza e di fatiscenza". 

 

"Un gruppo di turisti - spiega il consigliere -  mi contattano nelle giornate scorse, documentandomi la situazione interna della struttura. Una vera e proprio devastazione, stato di abbandono e fatiscenza che i caduti di tutte le Guerre, di ogni fronte, non meritano".

Ecco le foto dello stato in cui versa l'Ossario di Castel Dante a Rovereto

 

Da parte della Provincia, che di concerto con il ministero alla Difesa ha concordato gli interventi, si apprende che i primi lavori di ristrutturazione dovrebbero partire tra una decina di giorni. Ieri è avvenuto un primo sopralluogo con il colonnello Margoni, responsabile della struttura. 

 

Tra pochi mesi arriveranno in Trentino migliaia di Alpini per l'Adunata 2018 e questo importante simbolo sarà meta di molte visite. I primi lavori inizieranno subito ma non riusciranno a concludersi entro il prossimo maggio. 

 

Si parla di almeno otto mesi, ma il cantiere sarà gestito in modo da permettere comunque l'afflusso di turisti. Forse si è arrivati un po' tardi, forse questi lavori potevano essere fatti prima. Il camminamento interno è inagibile, la vecchia struttura non si ridotta così nel giro di poco tempo.

 

Versa in questa situazione da molto tempo,  prima che il consigliere Civettini interrogasse la Giunta per chiedere di intervenire con urgenza. 

 

 

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